Sousa: “Per battere la Lazio dobbiamo essere al meglio”
08/01/2016 | 14:17:00

Una vittoria contro la Lazio chiuderebbe un girone d’andata sorprendente per la Fiorentina di Paulo Sousa. Dopo la vittoria di mercoledì contro il Palermo , il tecnico della Viola si è presentato alla stampa per presentare il match di domani: “Conta sempre essere primi. Noi lavoriamo per vincere sempre. Sappiamo che i risultati sono quelli che ti danno tutto: fiducia, voglia di investire ancora di più ecc. Sperando che i ragazzi possano raggiungere ancora un risultato storico come il record di punti. Loro stanno dando tutto. Ho chiesto di dare tutto fin dall’inizio e i miei uomini lo stanno facendo. Sarei contento se riuscissero a raggiungere questo l’obiettivo dei campioni d’inverno. Magari assomigliassi a Trapattoni. Tutto il suo percorso come allenatore è stato vincente e non solo da allenatore ma anche come persona. Quando smetti di essere protagonista ma tutti si ricordano vuol dire che hai fatto bene. Anche io vorrei esserci dopo che smetterò il mio percorso. Il nostro storico con la Lazio negli ultimi anni non è stato positivo. Non sono preoccupato dal calendario e dalla Lazio. Due volte che abbiamo giocato mercoledì abbiamo sempre avuto la partita al sabato successivo. Questo è importante per la qualità che abbiamo che certifica quello che stiamo facendo. La Lazio è una squadra concreta con un allenatore che lavora da tempo con gli stessi giocatori. Ha fatto benissimo l’anno scorso. Credo che una delle conseguenze di questo inizio più difficile sia stato proprio cercare di arrivarci anche meritatamente in Champions. Quando la pianificazione cambia può arrivare anche una mancanza di equilibrio. Poi quando arriva un momento difficile di risultati arrivano anche molti dubbi. Pioli ha cambiato molto proprio per arrivare ai risultati. Adesso è più stabile e ha chiarito tutti i propri principi di gioco. E’ una squadra importante sia collettivamente che individualmente. Gli mancano solo i risultati. Hanno valori e qualità, basta vedere la partita contro l’Inter. Per battere queste qualità abbiamo bisogno di essere al nostro meglio. Milinkovic? Non è della Fiorentina e quindi non parlerò di lui. Stanno investendo su di lui e quindi non commento. Avevo un’idea su di lui ma è passata. Hanno una struttura più stabile rispetto all’inizio. Il principio di gioco è chiaro. Pioli è un allenatore che ha fatto benissimo e che ha avuto un inizio di stagione poco positiva ma che ha ancora tempo per fare benissimo”.
Sul mercato: “Per fare le cose bene uno deve pianificare e anticipare. Se non hai più soldi come gli altri allora devi pianificare ancora meglio. Il mercato è ancora più difficile e quindi io credo nella strategia per arrivare prima a quello che si vuole. A me non piace avere dei numeri, io voglio numeri concreti per essere concreti all’interno. Mercoledì un collega ha detto che aveva molte scelte e che poteva fare molti cambi vista la qualità, questo è quello che un allenatore cerca. Dopo bisogna capire la nostra realtà, tante volte non ti permettono di ottenere questo. Noi dobbiamo essere pronti a lavorare continuamente e essere pronti per vincere. Questo è il mio modo di vivere. Non è una questione di uno o due acquisti è questione di fare bene. Comunque non ho bisogno di chiamare la società per sapere come va il mercato, mi informo tramite i giornali“. “Vincere è sempre valido anche se i modi sono diversi – ha poi continuato Sousa -. Per vincere dobbiamo essere protagonisti, soddisfarci e soddisfare. Ilicic? Quanto più possibilità si ha di mantenere questo tipo di giocatori dentro di uno spazio temporale importante anche per far crescere gli altri ottenendo risultati importanti meglio è”.
“Giocatori che mi hanno deluso? Se io non trovo la qualità che mi aspetto in tutti i giocatori il primo colpevole sono io perché non ho dato il meglio di me stesso durante l’allenamento. Cerco di dare il meglio per avere tutti disponibili. Abbiamo parlato tanto anche del pensiero individuale di molti giocatori e parto dal presupposto che se qualcuno non rende al massimo sono io il primo colpevole. Ho detto anche che un collega ha detto a fine partita che avere tante scelte è utile per mantenere la qualità alta. Tutti dobbiamo essere pronti a darsi una mano anche con meno giocatori. E’ importantissima anche la città, il nostro pubblico. E’ un pubblico molto coinvolto e noi dobbiamo essere sempre più uniti per dare il massimo. Dobbiamo far sentire che vogliamo competere contro i migliori”.
Intanto, la Fiorentina resiste nel quartetto di vetta: “Sono squadre diverse tra loro con le loro qualità e i punti rispecchiano la verità di quello che è accaduto. Dopo puoi vincere in tanti modi e a me piace vincere nel modo che conosciamo perché ci soddisfa. Cominciamo a sentire molto più persone di altre squadre che si rivedono in noi. Non posso dare una risposta precisa, sono i numeri che contano”. Alla fine, un complimento alla sua squadra che esprime un tipo di calcio tra i più affascinanti: “Mi soddisfano i numeri che creiamo, le occasioni che riusciamo a creare. Nel calcio di oggi è difficilissimo creare così tanto. Noi creiamo tanto all’interno del nostro grande possesso. Il nostro possesso è basato su continui cambi di velocità. Il rapporto lo vogliamo migliorare perché essere concreti vuol dire risolvere la partita”.
Foto: Twitter Fiorentina