Sorrisi e delusioni: il bilancio delle italiane in Europa
15/05/2015 | 11:07:00

Se da una parte la Juventus ride, dall’altra Napoli e Fiorentina non hanno proprio nulla di cui rallegrarsi. Certo, gli uomini di Montella avrebbero dovuto centrare una vera e propria impresa per ribaltare il 3-0 dell’andata e dunque un’eliminazione della Viola era stata messa in conto un po’ da tutti. Ma il cocente ko dei partenopei proprio non va giù. Una squadra nettamente superiore al Dnipro, capace di creare tanto gioco ma di non finalizzare in 95 minuti: c’è decisamente qualcosa che non torna. La sfortuna? Ci può stare. Gli errori arbitrali? Li hanno visti tutti, ma fanno parte del gioco. A Napoli ci si dovrebbe concentrare sul perché, quando hai un parco attaccanti che comprende Higuain, Callejon, Gabbiadini, Mertens, Hamsik e Insigne, riesci a fare un solo gol nel doppio confronto con la modesta formazione ucraina. Lo scoglio di Salah e compagni era, al contrario, immenso: strappare ai campioni in carica la possibilità di ricorfermarsi al vertice sarebbe stata una soddisfazione da mille e una notte. In ogni caso, complimenti alle italiane per essere arrivate fino alle semifinali. Da elogiare – ma ormai è stato già ampiamente fatto – il lavoro di Allegri che ha condotto i bianconeri all’ultimo atto di Berlino. Bilancio a metà per le italiane in Europa: una botta di vita per il nostro ranking, anche se i rimpianti per un potenziale punteggio ancora più elevato crescono ogni minuto di più…