Silvio, ora urge esonerare l’improvvisazione

12/04/2016 | 23:55:00

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Il Milan ha raggiunto il punto più basso degli ultimi anni, come se non fossero bastate le incompiute e le scelte sbagliate delle ultime tre stagioni almeno. Colpisce soprattutto la mancanza di programmazione, la navigazione a vista giorno per giorno con l’aggravante che spesso si cambia rotta in piena superficialità. Non c’è un direttore sportivo degno di questo nome, impera Galliani, il mercato viene fatto con un budget ma senza un criterio. E Berlusconi pensa, soltanto lui, che cambiare un allenatore ogni sei mesi possa essere l’anticamera della rinascita. Brocchi è un bravo ragazzo e un allenatore con le idee giuste: gli auguriamo il massimo, ma temiamo che in questo modo possa essere mandato allo sbaraglio senza un minimo criterio che possa tutelarlo. E’ il pallino del presidente, ma se le cose non dovessero andare nel migliore dei modi diventerebbe un bersaglio. Ricordate cosa sosteneva Berlusconi di Seedorf che al Milan costa, ancora oggi, un occhio della testa? Bene, quelle parole sono state spazzate via dopo poche settimane. Non ci permettiamo di dare consigli a Berlusconi, al massimo gli suggeriamo cosa fare a stretto giro di posta: esonerare l’improvvisazione, ormai in servizio permanente effettivo a casa Milan.

Foto: Daily Express