Seedorf: “Roma non è stata fatta in un giorno. Finalmente Balo, abolirei i ritiri”

28/03/2014 | 13:58:00

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Clarence Seedorf ha incontrato i cronisti per la rituale conferenza stampa della vigilia: domani sera a San Siro sarà di scena un Chievo alla ricerca di punti salvezza, ma i rossoneri arrivano all’appuntamento forti delle due positive trasferte di Roma e Firenze, che hanno decisamente consolidato la posizione del tecnico olandese: “Contro la Fiorentina lo spartiacque della stagione? Dobbiamo pensare ad ogni partita, consapevoli che a volte non abbiamo raccolto quello che meritavamo. Sia con la Lazio che a Firenze siamo stati molto compatti e siamo migliorati ancora. Domani arriva il Chievo e noi dobbiamo cercare la vittoria con forza. Le ultime due gare ci hanno restituito morale e un po’ di energia, mi auguro di rivedere contro i gialloblu lo stesso spirito di queste ultime due partite. Paloschi pericolo numero uno? Ho visto poco di lui in questa stagione, ma lo conosco, è un generoso e ha fatto bene finora. Sarò felice di incrociarlo domani. Balotelli? Dopo la gara del Franchi gli ho fatto i complimenti per la sostanza che ha dato, non solo per la qualità. Per la prima partita da quando sono arrivato io, ha fatto per tutti i 90′ quello che gli era stato chiesto, in entrambe le fasi. Sta migliorando anche nel rapporto con gli arbitri. Se riuscisse a ripetere questo tipo di prestazioni saremmo tutti molto felici. E sarebbe una bella cosa per il calcio italiano. La posizione di Kakà? Dalla partita contro l’Atletico ho fatto fare un certo tipo di lavoro a Poli per avere Kakà come seconda punta, voglio sfruttare al meglio Ricky, che non può fare il terzino. Poli dal suo canto è la fortuna di ogni allenatore perché può ricoprire molti ruoli. Zapata è ok, Mexes e Rami stanno facendo bene, ma Cristian sta lavorando bene e so di poter contare su di lui. Terzino destro? Abate e De Sciglio sono ancora out, sceglierò tra Bonera, Zaccardo e lo stesso Poli. La vicinanza di Galliani? No, niente fuori dal comune da parte della società. E’ stata una cosa importante, ma è stato normale. Anche prima al Milan sono sempre stato abituato così. Se pensiamo alla prossima stagione? Lo stiamo facendo sin dal mio arrivo. Obiettivi? La società ci ha chiesto di tentare l’ingresso in Europa e vogliamo provarci. Cercheremo di riuscirci, daremo il massimo e solo dopo tireremo le somme.Roma non è stata costruita in un giorno e chi si aspettava da me che realizzassi qualcosa in tre mesi sbagliava. Ci vuole tempo e andiamo avanti piano piano. Dobbiamo continuare a dimostrare con i fatti che a Roma e a Firenze non è stato un caso, ci serve continuità. I ritiri? Sono una cosa tutta italiana e a cui personalmente non credo. All’estero non esistono e si vince lo stesso. Anzi forse è meglio cancellarli, perché spesso si perde. Ma è una cultura italiana e se si fa è giusto sfruttarlo al meglio. Manca la vittoria in casa da un mese e mezzo? Con la Juve meritavamo di vincere e contro il Parma, fossimo rimasti undici contro undici, forse sarebbe andata in maniera diversa. E’ solo una questione di episodi, non credo ci sia un problema San Siro. Honda a Firenze ha fatto una gran partita, sono convinto che farà bene, gli serve solo tempo per conoscere il calcio italiano. Le condizioni di Montolivo, Abate, Cristante ed El Shaarawy? Cristante sta bene, era in panchina a Firenze. El Shaarawy si sta allenando tutti i giorni ed è in ripresa. Montolivo lo valutiamo giorno per giorno. Non è niente di grave ma non riesce a smaltire l’edema. Abate corre in campo, spero di averlo a disposizione per la prossima settimana”.

Fonte: Tmw