Sarri: “Contro l’Empoli sarà dura, ci sarà da soffrire”

30/01/2016 | 14:13:00

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Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani pomeriggio al San Paolo contro l’Empoli, sua ex squadra: “Sono fortemente legato a tante persone. Ad Empoli ci sono persone che mi hanno insegnato tanto, ma poi tutto questo finisce per la preoccupazione di una gara difficile. Loro hanno messo in difficoltà tutti, nelle ultime 7 trasferte hanno fatto 4 vittorie e 3 pareggi. Tra 3 anni se rileggiamo la formazione dell’Empoli capiremo che è forte perchè almeno 3-4 elementi faranno una grande carriera. Sarà dura e ci sarà da soffrire. Higuain c’è fermato in amichevole per uno scopo precauzionale, ma non ha problemi e s’è allenato regolarmente. Possiamo ancora migliorare, un gruppo quando non cresce più significa che sta peggiorando”.

Renzi ha incoronato il Napoli campione d’Italia: “Non so quanto capisca di calcio, non commento queste parole (ride mostrando un gesto scaramantico, ndr). L’Empoli non ha paura di niente, hanno un palleggio straordinario e 4-5 giocatori sono di livello altissimo. E’ una gara difficilissima e nelle ultime gare contro l’Empoli in 3 anni ha fatto 2 punti quindi questo lo dimostra. I ragazzi però non la prenderanno alla leggera, sanno la forza dell’Empoli”.

Sul mercato: “Io non faccio nessun bilancio, la società sceglie i giocatori ed io li alleno per farli rendere al meglio. Il mio compito non è parlare del mercato”.

A fine gennaio si può quasi dire che la sfida scudetto sia tra Juventus e Napoli, salvo sorprese: “La Juventus è una garanzia, lo è da anni, noi non sappiamo cosa possiamo fare e dobbiamo pensare a domani e neanche a mercoledì. Sarà dura con l’Empoli, lo ripeto. La Juventus domina da anni, anche dopo 7-8 giornate era chiaro che sarebbe tornata velocemente. Poi ora sta facendo un percorso impressionante. Pensiamo solo a domani: abbiamo bisogno del pubblico che non ci negherà un grande aiuto”.

Sugli obiettivi del Napoli: “No, gli obiettivi che contano sono quelli della società che ha sempre parlato di un anno di costruzione. Poi internamente posso pensare quello che voglio, ma individualmente non conta nulla, conta l’obiettivo collettivo. Per la società è rimasto un anno di costruzione, io continuo a fare il mio lavoro per ottenere il 110% dalla squadra attuale non ponendomi obiettivi ma neanche limiti”.
 
Anche l‘Empoli occupa una posizione di classifica insperata: “Io dissi all’andata che l’Empoli avrebbe lottato per l’Europa e non mi sembra siano molto lontani. Hanno tanti giocatori promettenti, poi c’è Maccarone che è un trascinatore, il leader anche per i più giovani, e la società lavora molto bene. E’ una evoluzione di una squadra che era prevedibile, sono stati bravi a gestirla e migliorarla e sono una realtà importante. Lì si fa calcio vero, senza badare al nome, quindi sono contento. Io ho creato una squadra e una mentalità, poi Gianpaolo è stato straordinario nel proseguire questo. Saponara? All’andata fece una gara straordinaria, disse che le mie parole lo avevano caricato quindi questa volta non parlo”.
 

 

Foto: Twitter