Sabatini e la Roma: un lungo rinnovo che sa di svolta
01/03/2014 | 11:44:00

Tre anni e mezzo di contratto. Nuova scadenza 30 giugno 2017. Una svolta totale, conoscendo le abitudini di Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma. Di solito si lega a un club per una stagione, non di più, possibilmente verso la conclusione della stagione dopo varie riflessioni e una serie di verifiche. Stavolta lo ha fatto a fine febbraio, in netto anticipo rispetto alla norma. E addirittura fino al 2017, una scadenza che, conoscendolo, non avrebbe mai preso in considerazione. Ma questa eccezione si impone perché la Roma ha un programma molto ambizioso, perché probabilmente è stata la stessa proprietà a chiederglielo per cancellare qualsiasi spiffero. Lo scorso autunno Sabatini era stato accostato all’Inter, per qualcuno ci sarebbe anche andato, ci affrettammo a precisare che avrebbe rinnovato con la Roma. Nel frattempo ha chiuso altre, prestigiose, operazioni collezionando i giovani più bravi d’Europa. Non troppe sere fa, in diretta, gli dicemmo che aveva preparato la Roma per il 2020, lui sorrise e con una battuta replicò: “Non esageriamo, altrimenti i nostri tifosi pensano che non faremo più mercato”. Il ruolo di direttore sportivo gli si addice poco, ma se lo è cucito addosso senza grossi problemi. Sabatini più che altro è un formidabile cacciatore di tartufi o di funghi introvabili. A condizioni spesso stracciate. Ecco perché la Roma gli ha chiesto di rilanciare con un matrimonio ancora più lungo.