Rugani si presenta: “Ho avuto problemini, ma contro il Pisa ci sarò. C’erano altri club che mi seguivano”
17/02/2026 | 15:12:51

Daniele Rugani, difensore della Fiorentina, si è presentato in conferenza stampa alla piazza viola.
Queste le sue parole: “Voglio fare un ringraziamento alla famiglia Comisso che mi ha fatto essere qua oggi e al Direttore Ferrari. Sicuramente un giocatore più grandicello ed esperto, che ha vissuto momento molto belli e altri difficili che mi hanno fatto crescere come uomo e calciatore. Voglio portare questa esperienza in questa squadra molto giovane e di belle prospettive”.
Come stai a livello fisico? “Vengo da un momento un po’ complicato, con due infortuni fastidiosi. In questi 10 giorni sto facendo doppie per essere in condizione prima possibile. Dovrei essere pronto per Pisa per dare una mano”.
Ti aspettavi di lasciare la Juventus? Ti senti sottovalutato? “A 31 anni la carriera può dare ancora molto. Alcuni hanno avuto una seconda parte di carriera migliore che la prima. ringrazio Paratici per le parole, ma io i giudizi li lascio agli altri. Io risponderò sul campo. Non vedo l’ora di dare una mano a questa squadra. Lasciare la Juve non me lo aspettavo ma il calcio è così, cambiano le cose improvvisamente e uno deve essere bravo a cogliere le opportunità, come ho fatto con la Fiorentina”.
Quanto ha inciso Paratici nella sua scelta? “Il Direttore prima non di arrivare qua non l’ho sentito, pur sapendo che Fabio sarebbe arrivato. Abbiamo avuto un grande percorso insieme ed è bello ritrovarlo. La Lazio? C’erano altre situazioni in ballo, ma sono felice che si sia concretizzato qua”.
La parola continuità può unire sia te che la Fiorentina? “E’ una parola importante che dobbiamo cercare di perseguire ogni giorno. Adesso l’obiettivo è diverso da quello che ci si aspettava ma ne dobbiamo essere consapevoli e raggiungerlo. La vittoria di Como non faccia montare la testa perché il percorso è ancora lungo”.
Hai sentito Fagioli prima di arrivare: come lo hai ritrovato? “Ho ritrovato un giocatore cresciuto sotto tutti i punti di vista. In campo ha aggiunto cose che non aveva, si vede che il Mister sta facendo un grande lavoro con lui in quel ruolo. Per noi è importantissimo, sta facendo una stagione ottima”.
Cosa ti ha spinto ad accettare la Fiorentina? “Certe volte ci sono sensazioni di pancia che ti guidano in certe scelte. Io sono consapevole della situazione della Fiorentina, ed è stata la cosa che mi ha acceso. Qui posso rimettermi in gioco e dimostrare. Io mi sento ancora di poter dare tanto in un club tra i più importanti d’Italia e con una tifoseria che fa invidia a tutti”.
Come si sistema la quart’ultima difesa del campionato? “Per me difendere è un piacere, è un qualcosa che ho dentro. Vivo di queste cose. Cercherò di trasmettere questo mio lato ai compagni. Anche se la fase difensiva dipende da tutta la squadra, non solo dalla difesa. Stiamo migliorando perché la differenza tra vincere e non vincere la fa la difesa”.
Ci può spiegare meglio perché non si aspettava di lasciare la Juve? “È una cosa nata velocemente e ho preso la decisione in base al mio istinto”.
Come ha ritrovato Kean “Lui in questa squadra è decisivo. Quando gira lui, anche la squadra gira. Anche lui l’ho trovato cresciuto e maturato. Poi da quando sono arrivato ha già fatto due gol, speriamo porti bene…”.
C’è un ex difensore viola che l’ha ispirata? “La Fiorentina ha avuto tanti grandi giocatori. Questa squadra è forte da anni ed è giusto così perché la città lo merita”.
Quanto le è dispiaciuto non essere in lista Conference? “E’ stata una decisione condivisa con il Mister e lo staff medico, abbiamo deciso di usare ogni minuto possibile per lavorare e mettere benzina. Poi è logico che vorrei giocare ogni partita, ma la decisione è stata condivisa”. Che tipo di insegnamento puoi trasmettere? “Sono tra i più grandi in squadra e porterò quello ch
e è il mio essere, quello che mi ha portato ad essere il giocatore che sono oggi: professionalità, impegno massimo e una serie di valori che vanno oltre il terreno di gioco che però sono importanti per fare la squadra. Io sono cresciuto imparando e prendendo spunto dai più anziani e i più esperti di me”.
Foto: sito Fiorentina