Rocchi: “Se qualcuno non crede alla nostra buona fede, io domattina lascio”
30/12/2025 | 15:49:54

Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, ha parlato a Open Var analizzando l’episodio del gol di Davis in Udinese–Lazio. Ecco le sue parole:
“Ci sono due tocchi di mano: il primo, a centrocampo, ha bisogno di un’analisi diversa. Non è colui che segna, a valutata solo la qualità del tocco di mano e in questo caso non è punibile. Nel caso di Davis, va considerato solo se c’è tocco o meno, perché segna lui. Il VAR all’inizio non si accorge se la tocchi: può sembrare superficialità, in realtà fa capire quanto tempo passi. E arriviamo all’immediatezza: se pensiamo al gol di Meister in Pisa-Fiorentina, passarono uno-due secondi, era immediato. In questo caso, dopo aver recuperato con un tocco di mano, il giocatore fa quattro dribbling: non può essere mai immediato. Il problema è che non c’è un parametro: se da fuori devo capire la decisione corretta, da arbitro dico che è una regola su cui va fatta chiarezza, perché poi alle persone dobbiamo dare risposte il più oggettive possibile. Oggi questo avverbio, immediatamente, ci mette in difficoltà, e io ai ragazzi non posso dire che hanno sbagliato: se vado a vedere l’immediatezza, in questo caso non c’è. La decisione che prendono, anche a fatica, e questo dimostra buona fede, è che da una parte hanno un istinto e dall’altra un regolamento che li obbliga a una certa scelta. La PEC della Lazio alla Lega Calcio? Non entro in argomenti politici. Io ho detto una cosa a tutti, sia a Simonelli sia a Gravina: se qualcuno non crede alla nostra buona fede, io domattina lascio. Su questo non si transige, se qualcuno pensa che non siamo onesti intellettualmente. Noi cerchiamo di fare meno errori possibili, è chiaro che un episodio del genere ti metta in difficoltà anche a spiegarlo. Poi però devi essere lucido, ti confronti, se la decisione è corretta spieghi perché è stata presa in quel modo il nostro obiettivo non sia creare meno errori possibili. Poi se uno non ci vuole credere, non è più un problema mio”.
Foto: sito ufficiale AIA