Ultimo aggiornamento: mercoledi' 24 luglio 2019 10:38

POTENZA E PRECISIONE: LUUK DE JONG, L’ALFIERE DEL PSV

17.04.2018 | 09:30

Il calcio è bello perché regala storie straordinarie. Intrecci da serie tv, come quelli riguardanti i fratelli De Jong, cognome decisamente diffuso in Olanda. Qui in Italia ne abbiamo avuto un altro, Nigel, ex mediano del Milan oggi in forza al Mainz. In questa sede ci riferiamo invece a Luuk e Siem, nati a diciannove mesi di distanza in una famiglia di sportivi, figli di due ex pallavolisti, e cresciuti insieme anche a livello calcistico, nel settore giovanile del De Graafschap. Una volta divenuti professionisti, le loro strade si sono divise: si sono sfiorati senza toccarsi a Newcastle, dandosi il cambio nel 2014, la scorsa stagione erano tornati finalmente a giocare insieme tra le file del PSV Eindhoven: Siem era in prestito proprio dai Magpies, prima che in estate facesse ritorno all’Ajax (del quale aveva già difeso i colori fino al 2014), Luuk invece è rimasto al PSV, la cui causa ha sposato nell’estate del 2014. Un anno fa, nella stessa squadra, avevano dovuto inchinarsi al Feyenoord. Quest’anno invece il titolo è andato alla compagine di Eindhoven, per la terza volta negli ultimi quattro anni. E gli ultimi tre punti, quelli dell’aritmetica, Lozano e compagni li hanno conquistati proprio nello scontro diretto con l’Ajax seconda forza dell’Eredivisie. Storia di domenica scorsa: Luuk contro Siem, è finita 3-0 a favore del primo, autore del raddoppio con un preciso colpo di testa su assist di Brenet. Philips Stadion in visibilio a fine partita per il 24° titolo della storia del club, i Lancieri restano sempre saldamente in testa a quota 33, ma il gap continua a diminuire.

All’interno del nostro consueto spazio quotidiano, accendiamo i fari proprio su Luuk De Jong, che con quello di due giorni fa è arrivato a quota 12 in campionato, non tantissimi per un centravanti (Siem invece è un trequartista) ma la caratteristica della squadra allenata da Philippe Cocu è stata quella di imporsi quale cooperativa del gol: dai 15 di Lozano ai 14 del centrocampista – nonché capitano – ex Milan Van Ginkel, passando per i 9 di Pereiro (e di Locadia, passato a gennaio agli inglesi del Brighton) e gli 8 di Bergwijn. Un trionfo significativo anche a livello statistico, poiché arrivato a 30 anni esatti di distanza dalla mitica Coppa dei Campioni del 1988 con la finale vinta ai rigori sulla pelle del Benfica. In quel PSV, targato Guus Hiddink, giocavano i vari Van Breukelen, Gerets, Ronald Koeman, Soren Lerby e l’ex Pisa e Torino Wim Kieft. Oggi immaginare gli olandesi alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie è semplicemente utopistico, al di là delle generale difficoltà del movimento calcistico orange, certificata dalle mancate qualificazioni a Euro 2016 ed al Mondiale 2018. A proposito, Luuk è nel giro della Nazionale dal 2011, ossia da quando Bert Van Marwijk gli regalò la gioia dell’ esordio nel match contro l’Austria: da quel momento in poi De Jong ha accumulato altre 13 presenze, una sola delle quali da titolare: prima a sbarragli la strada c’erano i vari Van Persie e Huntelaar, adesso il già citato Koeman sta continuando a insistere su attaccanti o esterni veloci che danno pochi punti di riferimento, come i vari Depay, Promes e Babel. Il nostro personaggio del giorno invece è più strutturato fisicamente, con i suoi 188 cm per 80 kg; destro naturale, buona tecnica di base, a dispetto delle lunghe leve Luuk – nato ad Aigle, in Svizzera, il 27 agosto del 1990 – ama muoversi lungo il fronte dell’attacco e servire i compagni (90 assist in carriera, un numero incredibile per una prima punta), sempre nel cuore del gioco offensivo della squadra.. Ma il suo rendimento in zona goal resta soddisfacente: 150 le reti messe a segno da professionista a livello di club, in 357 gare ufficiali. Il PSV è quello che maggiormente ha beneficiato dei gol di De Jong, ben 80 in 161 partite, senza dimenticare i 59 centri nel triennio 2009-12 trascorso tra le file del Twente, sodalizio che poi lo cedette al Borussia Moenchengladbach: esperienza non positiva, chiusa con uno score di 8 reti in 45 presenze complessive nelle varie competizioni. Del resto abbiamo già parlato, questi per Luuk sono giorni allegri e spensierati, ad Eindhoven aspettano le ultime tre giornate di campionato per andare in vacanza. Per quanto riguarda il futuro, non dovrebbero esserci particolari soprese rispetto al contratto attualmente valido fino al 2020, anche perché le avventure all’estero nel complesso sono state negative. Ad Eindhoven De Jong ha trovato la sua dimensione ideale, ipotizzare che il PSV se ne privi al momento risulta davvero difficile.