Perisic: “Siamo primi e vogliamo restarci”
02/01/2016 | 11:05:00

Ivan Perisic, centrocampista croato dell’Inter, ha commento ai microfoni de Il Corriere dello Sport il momento nerazzurro e gli obiettivi dell’Inter: “Siamo primi ed è bello essere lassù quasi al termine del girone d’andata, ma credo che dobbiamo fare meglio. Speriamo di riuscirci fin dalla ripresa del campionato. In cosa possiamo migliorare? Nel gioco. In alcune partite abbiamo conquistato i tre punti perché siamo stati anche un po’ fortunati. Con questo non voglio dire che siamo primi immeritatamente, anzi… Contro la Juventus, la Roma, il Napoli e in altre 5-6 gare abbiamo espresso un bel calcio, ma è necessario farlo sempre o almeno con più continuità. Io di natura sono ottimista e credo in me stesso, nel fatto che riusciremo a chiudere tra le prime tre e nello scudetto. Non sarà facile perché la concorrenza è tanta: la Juventus è tornata sui livelli degli ultimi quattro anni, il Napoli e la Fiorentina esprimono un gran bel calcio, il migliore degli ultimi campionati, mentre la Roma che ha passato un periodo difficile sta tornando sui livelli di ottobre-novembre“.
“La Juventus è forte – ha poi continuato il giocatore nerazzurro -, ha vinto 7 partite di fila, ha un gruppo che si conosce bene e che ha conquistato gli ultimi 4 scudetti. Rispetto alle altre formazioni ha sicuramente un vantaggio. Delle prime cinque in classifica siamo gli unici che non devono giocare le coppe europee. A primavera di solito la Champions League e l’Europa League portano via molte energie, fisiche e nervose, ed essere più riposati può essere un vantaggio da sfruttare. Siamo primi e soprattutto siamo forti: dobbiamo credere in noi. Il mio sogno era quello di giocare in Italia. A 27 anni avevo capito che era arrivato il momento giusto per questa avventura. Dopo quattro stagioni in Germania, non potevo più aspettare. A questo poi dovete aggiungere che ero stato cercato da uno dei club più forti al mondo, l’Inter. Appena il mio agente mi ha detto dell’offerta nerazzurra, non ho avuto dubbi“.
Prima dell’Inter, un’altra italiana è entrata in contatto con il croato: “La trattativa con il Napoli la scorsa estate era seria, ma non abbastanza per arrivare alla firma del contratto. Probabilmente se non mi fossi infortunato alla spalla sinistra le cose sarebbero andate diversamente: Bigon aveva parlato con il mio procuratore, ma sapere che potevo star fuori 3-4 mesi ha rallentato tutto. Alla fine sono rientrato dopo 6 settimane…Posso fare meglio, questo è sicuro. Mi aspettavo di avere qualche difficoltà perché quando arrivi in un campionato difficile come quello italiano un periodo di tempo per adattarsi è inevitabile. Far parte di questa Inter mi piace, ma per il campionato italiano non è una novità la presenza di tanti giocatori dell’ex Jugoslavia. Quando ero giovane e seguivo la Serie A mi ricordo che c’erano tanti croati, serbi e bosniaci. Vuol dire che siamo considerati bravi e affidabili. Mancini? Con lui si lavora molto a livello tattico perché è un allenatore che cura tutti i dettagli. Sa come trasmettere quello che vuole al gruppo e il fatto che subiamo pochi gol non è casuale. Cosa chiedo per il 2016? Di vincere con l’Inter. Dobbiamo dimenticare la sconfitta con la Lazio e conquistare i tre punti già a Empoli. Siamo primi in classifica e vogliamo restarci“.
Foto: twitter Inter