Pepito e l’azzurro, storia di una maledizione

01/06/2014 | 21:30:00

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“Fisicamente mi sento bene, non ho paura dei contrasti, la gamba l’ho messa sempre. Ho giocato 70 minuti, non credo di aver sfigurato ma ci sono ancora due settimane per migliorare le cose che oggi non abbiamo fatto bene. Al Mondiale in coppia con Cassano? L’importante per me sarebbe essere nella lista, poi sì, con lui mi trovo bene”. Era ottimista ieri sera Giuseppe Rossi al termine dell’amichevole contro l’Irlanda, che nelle considerazioni del Ct ha invece sortito gli stessi effetti di una ghigliottina.

La decisione di Prandelli sta già facendo parecchio discutere (per ovvi motivi), di certo prosegue la maledizione azzurra di Pepito. Nel 2010 anche Marcello Lippi inserì l’attaccante italo-americano nella prima lista, per poi escluderlo per scelta tecnica dal Mondiale sudafricano. Gli Europei del 2012 li saltò invece per il grave infortunio al crociato – il secondo consecutivo – occorsogli al Villarreal. Adesso l’ulteriore mannaia, evidentemente il selezionatore ha ritenuto che il fuoriclasse della Fiorentina non fosse in grado di fornire alcuna garanzia in vista della kermesse brasiliana.