Parma, Cuesta: “Tutti i nostri pensieri sono con Trepy. Con il Cagliari sarà difficilissima”

19/08/2026 | 13:11:36

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Carlos Cuesta prepara l’esordio del suo Parma contro il Cagliari, in programma sabato alle 20:45. Il tecnico degli emiliani ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

Su Trepy: “Tutti i nostri pensieri sono con Trepy, speriamo che stia meglio possibile: diamo forza alla famiglia e al club di fronte a una situazione molto difficile”.

Sulla sfida contro il Cagliari: ” Sabato vogliamo provare a regalare i primi tre punti ai nostri tifosi, sapendo però che sarà difficilissima. Siamo fiduciosi e ottimisti, con voglia di fare il meglio”.

Sulle tante cessioni: “Sapendo che questa è la nostra realtà. E che vale per tutti. Il mercato è aperto durante le competizioni, come ogni anno, è una cosa che fa parte del mestiere. Possiamo solo avere delle linee guida molto chiare e provare ad accelerare il processo di inserimento dei nuovi acquisti, perché si possano adattare meglio possibile loro a noi, ma anche noi a loro. In questo equilibrio, sapere come essere competitivi e focalizzarsi un po’ di più sul concreto. Quando tutto sarà chiuso e definitivo, possiamo fare piani di sviluppo per il futuro. Ma abbiamo chiara la nostra identità, da squadra compatta e in crescita, che sia capace di fare bene più cose. Continuiamo a lavorare per farci trovare pronti sabato”.

Sul mercato aperto durante il campionato: “Non posso cambiarlo, credo che ogni allenatore vorrebbe certezze. E in una situazione del genere, ne hai meno: sapendo che esiste però devi affrontarla. Non è che non mi piaccia parlare di mercato, è che non lo sento come il mio ruolo: quello è allenare e permettere che la squadra faccia prestazioni importanti e che i ragazzi si sviluppino e diano un un contributo al collettivo e alla società. La storia continua, abbiamo giocatori pronti ad impattare, dovremo essere bravi a inserirli. La vedo come una cosa naturale”.

Sul secondo anno al Parma: “La paura c’è sempre, ma per me è positiva. Le cose dipende come le usi: la paura ti fa stare all’erta, avere più voglia di prepararsi e di pensare, valutando le possibili conseguenze. Non deve diventare un limite, la preoccupazione: voglio vedere una squadra che gioca bene, che è competitiva, vince le partite e può rendere orgogliosa i propri tifosi e dipendenti. Lavoriamo tantissimo, siamo dei privilegiati a essere qua e dobbiamo continuare a impegnarci”.

Foto: Instagaram Cuesta