Paolo Rossi avvisa: “Se Allegri perde, addio scudetto”
18/10/2015 | 11:58:00

Se Diego Milito fa il tifo per l’Inter, inevitabile che Paolo Rossi si schieri dalla parte della Juventus. Ma, al Corriere dello Sport, l’ex attaccante bianconero avvisa gli uomini di Allegri: “Difficile fare un pronostico. Spero sia una bella partita anche se entrambe le squadre prima della sosta hanno attraversato un momento difficile. Magari la pausa ha fatto bene a tutte e due. Sinceramente un po’ mi aspettavo questo inizio difficile della Juventus. Quando perdi elementi importanti come Pirlo, Vidal e Tevez e inserisci giovani bravi, ma bisognosi di tempo per ingranare, è normale che i risultati non arrivino subito. Credo sia giusto dare il tempo di lavorare ad Allegri. Però i punti di distacco dalla Fiorentina sono molti. Ecco perché dico che contro l’Inter la Juventus non può assolutamente sbagliare. Per i bianconeri si tratta di una specie di ultima spiaggia perché finire a -11 dai nerazzurri azzererebbe o quasi le loro chances di vincere lo scudetto. A livello mentale lo avvertiranno, mentre Mancini sarà un po’ più sereno. Ci sono ancora da giocare 31 giornate e può succedere di tutto. Inconsciamente, però, quando vinci 4 campionati di fila e vieni da una stagione come la scorsa nella quale la Juve ha raggiunto un’insperata finale di Champions, a livello psicologico qualcosa puoi pagare. Juve e Inter rimarranno entrambe in alto, ma per lo scudetto non credo che né l’una né altra abbiano troppe possibilità. Il Napoli e la Fiorentina mi sembrano favorite. E poi c’è la Roma. L’Inter era partita davvero forte a livello di risultati, ma poi ha avvertito il ko con la Fiorentina e anche contro la Sampdoria non ha brillato. La gara contro la Juventus farà capire molte cose. Il mercato nerazzurro? Hanno preso ottimi giocatori, alcuni giovani, ma adesso vanno messi insieme ed è normale che, come nel caso della Juventus, ci sia bisogno di tempo. Le prime vittorie hanno nascosto i problemi che però ci sono perché Mancini non ha la bacchetta magica. Trovare un’organizzazione di gioco perfetta non è semplice. Se tiferò Juve? E’ normale, sono rimasto legato da un certo affetto. Giocatori decisivi? Occhio a Dybala che con il Palermo a San Siro ha già segnato. Nell’Inter punto su Jovetic. Mi è piaciuto tantissimo prima che si infortunasse: uno con i suoi colpi può sempre fare la differenza”.
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