Pandev: “Il miglior me si è visto alla Lazio. Lotito non mi dava pace per il rinnovo, mobbing puro”

07/03/2026 | 10:30:15

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L’ex attaccante di Lazio, Inter, Napoli e Genoa, Goran Pandev, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:
“Quanto mi manca il calcio? Ho smesso a 39 anni senza rimpianti, ma a volte cerco ancora l’adrenalina, lo stare insieme, le cene, persino le contestazioni e i ritiri punitivi. Quel sogno che ho inseguito e realizzato. Quando iniziai a giocare? A 11 anni, per caso. I miei volevano che studiassi. A 16 giocai un torneo di Viareggio da fenomeno con il Belasica, segnai gol a raffica. Mi volevano in tanti. Perché scelsi l’Inter? Perché l’Italia era il top. E poi c’erano Ronaldo e Vieri, ti dicevano come passargli il pallone. A San Siro, in tribuna, pensavo che avrei dovuto giocare lì. La Lazio? Avevo vissuto un’annata disastrosa ad Ancona, senza stipendio. Quella Lazio era una novità, per me e per i tifosi. Erano passati da Boksic, Salas, Mancini e Claudio Lopez a… Pandev e Rocchi. Scherzi a parte, lo scetticismo era comprensibile. Delio Rossi ci avrebbe scambiati solo per Messi? Mi ha cresciuto. Palestra, forza, corse di 15 chilometri nei boschi, ritiri massacranti. Mi trattava bene perché non dicevo una parola. Anche se la domenica segnavo e magari lui mi spediva in panchina. Oggi lo posso dire: il miglior Pandev si è visto alla Lazio. Con lui. La fine del rapporto con la Lazio? Una premessa: ho dato tutto. E lasciare così mi fa ancora male. Ho giocato con le infiltrazioni e con uno stiramento. Nella finale di coppa del 2009 non mi reggevo in piedi, ma pur di esserci giocai infortunato. Detto questo, quei sei mesi fuori rosa furono un incubo. Mia moglie era incinta, io soffrivo come non mai. Lotito non mi dava pace. Mi allenavo da solo. Vidi la Supercoppa vinta contro l’Inter da casa mia, incazzato nero. E poi mi metteva pressione per rinnovare alle sue condizioni. Ogni giorno veniva qualcuno a parlarmi del contratto. Non lo faceva solo con me, ma anche con altri. Insomma, mobbing puro. A giugno si presentarono Siviglia, Zenit, Juventus, Atletico, Inter. Anni prima mi aveva cercato anche il Bayern. Lotito mi mise fuori rosa e rifiutò ogni offerta. Non l’ho più incontrato, ma alla Lazio segnavo sempre…”.
Foto: Instagram Pandev