Pallotta: “Mi batto solo per i veri tifosi della Roma”

15/04/2015 | 18:28:00

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Dopo le furibonde critiche ricevute dalla tifoseria giallorossa per il mancato ricorso avverso la chiusura della curva sud, il presidente della Roma, James Pallotta, ha risposto su Twitter alle domande degli appassionati nel corso di una live chat organizzata dal club: “Quello che mi importa è cambiare la cultura e sbarazzarmi delle persone che non si comportano come veri tifosi. Io mi sono sempre battuto per i tifosi della Roma, in città, in Italia e in tutto il mondo. Ma mi batterò solo per i veri appassionati, che sono la grande maggioranza. I veri fan possono criticare, ma anche sostenere i giocatori. Loro non fanno commenti razzisti e non creano situazioni violente. Loro non creano situazioni difficili. Tutti noi soffriamo per le azioni di pochi. Negli ultimi mesi un piccolo gruppo di tifosi ha insultato i giocatori, chiamandoli sotto la curva e dicendo loro di non meritare la maglia della Roma. E’ accaduto dopo la partita contro la Fiorentina. È stata una piccola minoranza, ma la merda è sempre la stessa. Troppa violenza nel calcio italiano? L’Italia non è neanche vicino al peggiore paese in tema di violenza nel calcio. Detto questo serve tolleranza zero e solo tutti insieme possiamo farcela. Cosa accadrebbe se non ci qualificassimo alla prossima edizione della Champions League? Credo che ci saremo in Champions ma, come ho sempre detto negli ultimi due anni e mezzo, questo è un progetto a lungo termine. Abbiamo bisogno di costruire con coerenza. Ovviamente non sono soddisfatto della stagione, io voglio vincere molti scudetti e competere in Champions League ogni anno. So che accadrà, ma non sarò soddisfatto finché non vinceremo. Roma progetto o business? La Roma è il mio amore primario e il business oggi è quanto di più lontano, siamo solo all’inizio. Perché non trasferirmi a Roma? Mi piacerebbe, purtroppo però in questo momento gran parte del mio lavoro è incentrato sullo stadio e sull’organizzazione finanziaria che sto portando avanti negli USA. Ho intenzione di essere a Roma molto di più il prossimo anno così potrete chiedermi perché non torno un po’ a Boston. Lo sponsor per la prossima stagione? Ce ne sarà uno, senza dubbio. Stiamo trattando”.