Palestra come Calafiori: le leggi (non scritte) del calciomercato
25/06/2026 | 12:30:13

Stessa spiaggia, stesso mare, stesso epilogo. Perché la storia di Marco Palestra ricorda quella di Riccardo Calafiori, con la regia del medesimo agente (Alessandro Lucci). Ricordate la telenovela per il trasferimento del difensore del Bologna alla Juve? Si andò avanti così per settimane e settimane, il gradimento di Calafiori, l’apertura totale alla Juve e narrazioni varie. Non che ai bianconeri interessasse poco, ma se non chiudi le trattative arriva qualcuno e in cinque minuti fa un rilancio decisivo. In fondo, più o meno accaduta la stessa cosa per Palestra al Chelsea. L’Inter ha mantenuto il vantaggio per diversi giorni, ma conta l’arrosto. E il Chelsea ha fatto come l’Arsenal: rilancio rapido e concorrenza sbaragliata. Chi pensava che Lucci avrebbe dato una corsia preferenziale all’Inter in virtù degli eccellenti rapporti per diversi affari conclusi (Joaquin Correa e Cuadrado in testa) non ha memorizzato che alla fine a fare la differenza sono le offerte. Con tanti saluti a chi pensava che la richiesta dell’Atalanta da 60 milioni fosse una forzatura giornalistica. Invece, era la sacrosanta verità: l’Atalanta quei soldi voleva (come per Koopmeiners), quei soldi otterrà.
Foto: X Azzurri