Mourinho ironizza sul calendario: “Giocare tre partite in sette giorni è un regalo che ci fanno”
31/10/2026 | 15:25:34

José Mourinho torna a parlare del calendario e lo fa con la consueta ironia. Alla vigilia della sfida contro il Racing, l’allenatore ha commentato il programma che attende la sua squadra, chiamata ad affrontare tre partite in sette giorni e una serie di trasferte consecutive. Un calendario che lo Special One ha definito un “regalo”, con una frecciata rivolta alla Liga e alle televisioni. “Giocare tre partite in sette giorni è un regalo che ci fanno”, ha dichiarato Mourinho, riferendosi alla gestione degli impegni ravvicinati. Il tecnico ha sottolineato la necessità di dosare le energie e di affidarsi alle rotazioni, senza perdere di vista l’obiettivo principale: conquistare i tre punti nella prossima gara. Mourinho ha spiegato di non avere un undici titolare fisso e di scegliere di volta in volta in base alle condizioni dei giocatori e alle esigenze della squadra. “Non ho una squadra titolare. Le scelte dipendono dalle esigenze fisiche e da quelle collettive”, il concetto espresso dal portoghese, che ha ribadito come tutti i calciatori avranno la possibilità di essere protagonisti. Il tecnico ha poi parlato del Real Madrid e della maturità mostrata dalla squadra, evidenziando il lavoro svolto dal gruppo e la capacità di adattarsi alle difficoltà. L’attenzione, però, resta concentrata sul Racing, avversario che Mourinho considera tutt’altro che semplice da affrontare, soprattutto perché ancora imbattuto in casa. Spazio anche a Kylian Mbappé, del quale Mourinho ha apprezzato la serenità e l’intelligenza con cui affronta le questioni esterne al campo. Il tecnico ha inoltre commentato il rendimento di Vinicius e le scelte legate alla gestione della rosa, ribadendo che ogni giocatore avrà il proprio spazio. L’obiettivo finale resta chiaro: “Vogliamo vincere il campionato, non soltanto battere il Barcellona“. Una dichiarazione che sintetizza la mentalità di Mourinho, deciso a mantenere la squadra concentrata sul traguardo più importante, nonostante un calendario che continua a far discutere.
foto: x ActuFoot