Morto Bruno Pesaola: Napoli nel cuore, scudettato a Firenze

29/05/2015 | 15:42:00

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Lutto per il calcio italiano e, nello specifico, per tutta la città di Napoli: è morto Bruno Pesaola, spirato all’età di 89 anni all’ospedale Fatebenefratelli, dove da tempo era ricoverato per problemi di circolazione. “Sono nato per sbaglio a Buenos Aires”, amava dire l’ex calciatore e allenatore, venuto alla luce nella Capitale argentina da padre marchigiano il 28 luglio del 1925. Dopo gli inizi tra le file del River Plate, nel 1947 il trasferimento in quella che diventerà la sua patria da adozione, l’Italia.

Roma il primo step, Napoli l’amore della vita sviluppatosi nell’arco degli 8 anni da giocatore e i 7 da tecnico in quattro parentesi. Petisso, però, percorse lo Stivale in lungo e in largo: Novara, Genoa, Firenze, Bologna, più varie esperienze nella sua amata Campania (Scafatese, Savoia, Puteolana), con una puntata a Siracusa e una ad Atene per guidare il Panathinaikos.

Nel suo palmarès spicca lo scudetto del 1969, conquistato al timone della Fiorentina, e le due Coppe Italia sollevate a Napoli (1962) e Bologna (1974). Davvero speciale quella vinta con gli amati colori, dal momento che fu l’unica volta che l’odierna Tim Cup fu portata a casa da una squadra militante in Serie B. Inoltre, vestì la maglia della Nazionale italiana da oriundo.

Ritiratosi dalle scene, prese definitivamente casa alle falde del Vesuvio, divenendo un punto di riferimento per tutto il tifo partenopeo, che per tanti anni lo ha sentito parlare di Napoli sulle emittenti locali.

Addio Pesaola, altra bella icona di un calcio in bianco e nero.

Foto: napolisport.net