Ultimo aggiornamento: mercoledi' 28 ottobre 2020 11:30

Milito: “Derby surreale. Inter da Scudetto. Messi? Giusto provarci”

17.10.2020 | 09:54

In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Diego Milito, el principe, ha parlato del derby, dell’Inter, dei duelli con Ibrahimovic e di Messi.

Queste le sue parole in merito: “Sarà un derby surreale. In carriera mi è capitato solo una volta di giocare a porte chiuse e fu bruttissimo, i tifosi sono l’essenza del calcio e dello sport. Figuriamoci in un derby del genere in uno stadio così grande. Però per il momento dobbiamo adattarci fin quando la situazione Covid non migliora. Di derby ne ho giocati tantissimi, in Argentina, a Genova, sono caldissimi, ma quello di Milano è speciale perchè sai che il Mondo ti guarda e devi colpire miliardi di persone”. 

Triplette nei derby: “Si una tripletta a Genova e una a Milano, sono cose che resteranno sempre nella carriera di un giocatore. Sono fortunato in questo senso. Fare gol in un derby è speciale, figuriamoci farne 3 e portarsi il pallone a casa. La prima immagine del derby? Il primo. Vincemmo 4-0, fu la prima o la seconda giornata. Facemmo una partita strepitosa, quella gara ci fece capire che squadra eravamo, con gente come Sneijder e qualche altro arrivati solo la sera prima e già furono decisivi in campo il giorno dopo. Ricordo anche una sconfitta per 3-0. Era il 2011, quella gara poteva valere lo scudetto, lo vinsero loro, con un grande Ibra”. 

Sull’Inter: “Mancano 7 uomini causa virus. Però nel 2010 vincemmo in 9 contro 11. Stasera si partirà 11 contro 11 e non importa chi mancherà, conta chi gioca. L’Inter troverà nuovi stimoli e chi giocherà sarà protagonista. Non contano gli assenti, ma i presenti. Lautaro? E’ cresciuto molto, gli si deve dare tempo, è un ragazzo forte e può fare la differenza. Io il suo mentore? Mi fa piacere che gli abbiano spesso detto di guardare miei video, mie partite e movimenti. Io quando ho potuto gli ho sempre dato consigli, lui assorbe tutto e poi lo dimostra in campo. Lo vuole il Barcellona? Non mi stupisce, è un attaccante fortissimo, ma credo che sta bene dove è ora e vuole vincere con l’Inter. Ha poi un Lukaku come spalla, è una coppia perfetta, si completano, sono davvero una coppia strepitosa”. 

Su Hakimi: “Paragone con Maicon? Non mi piace fare mai paragoni, ogni giocatore è se stesso. Non bisogna caricarlo troppo, è giovane, ha tutto per essere un fuoriclasse, ma è ancora presto. E’ formidabile, ha corsa, piede, resistenza, forza fisica, insomma, un valore aggiunto che può ancora migliorare. Vidal? Fa la differenza. Ha vinto ovunque, sa come si fa, Conte ha fatto bene a prenderlo. Conte è un vincente, è un professionista, non mi sorprende vederlo, dopo la Juve, all’Inter. Se vuoi allenare, capitano queste cose, mi spiace per i tifosi che ancora insultano o se la prendono per cose del genere. Alla fine è un lavoro”. 

Su Ibrahimovic: “E’ un fuoriclasse, l’età ti fa essere ancora più leader. Era quello che mancava a questo Milan, un trascinatore. Ho sempre avuto un grandissimo rispetto per Ibra, mi sarebbe piaciuto giocarci insieme. Vedendolo in campo non posso che ammirarne la voglia che ci mette a quasi 40 anni”.

Messi all’Inter: “Bisogna crederci, nulla è impossibile. La società ha tutto per permetterselo, sarebbe un colpaccio per la Serie A, un pò come accaduto con Cristiano Ronaldo. Non deve essere solo un sogno”.

Fonte Foto: -pasionracing-ar