Milan tra Cina e Thailandia: ecco i protagonisti
03/04/2015 | 15:15:00

Giorni di riflessione per Silvio Berlusconi, impegnato a decidere le sorti del suo Milan che presto potrebbe assumere connotati orientaleggianti. Tra rumors e smentite varie (ufficiali e ufficiose), tanti potenziali acquirenti sono stati accostati al club rossonero negli ultimi mesi. Il punto cruciale della questione è sempre lo stesso: davvero il patron è intenzionato a privarsi del pacchetto di maggioranza, sconfessando quanto aveva sempre dichiarato (o fatto dichiarare dalla figlia Barbara), ossia che si sarebbero valutate soltanto partnership di minoranza? Lo scopriremo presto, il mese di aprile sembra davvero quello del “dentro o fuori”.
Ricapitolando il tutto, due al momento sono le piste più battute: una strada porta in Cina, l’altra in Thailandia.
Per quanto riguarda la prima, l’incontro di ieri sera ad Arcore, secondo le ultime ricostruzioni, in realtà non avrebbe visto protagonista Richard Lee Man-Fai, l’imprenditore di Hong Kong (attivissimo nel settore import-export di auto di lusso) avvistato a San Siro lo scorso ottobre in compagnia del presidentissimo. Bensì il quasi omonimo Richard Li Tzar Kai, boss della PCCW Limited, la più grande compagnia di servizi di comunicazione di Hong Kong, che – ricordiamolo – è una delle due regioni amministrative speciali della Repubblica popolare cinese. Entrambi sono comunque interessati all’ingresso in società e chissà, in attesa di riscontri ulteriori, magari potrebbero rappresentare, da partecipanti, quella cordata vicina al governo di Pechino di cui si era parlato ieri mattina. A tal riguardo, vanno ricordate le voci che hanno chiamato recentemente in causa sia i due signori delle bevande asiatiche, Poe Qui Ying Wangsuo, meglio noto come Mister Pink, e Zong Qinghou, re della Cola dagli occhi a mandorla che ieri però ha smentito ufficialmente l’esistenza di qualsivoglia trattativa; che Wang Jianlin, il magnate cinese a capo di quel Dalian Wanda Group che ultimamente è entrato a gamba tesa sul mondo del calcio, prima rilevando una fetta cospicua dell’Atletico Madrid e poi acquisendo Infront, società leader nella gestione dei diritti sportivi, TV e pubblicitari.
Quanto al filone thailandese, Bee Taechaubol è un broker a capo della Thai Prime, società che si occupa di private equity. Il tycoon di Bangkok, tra le altre cose, è l’ideatore e principale sponsor delle Global Legend Series, il tour di gare tra i più celebri campioni al mondo. E neanche lui dovrebbe agire in solitaria.
Difficile dire chi è favorito, ma di certo le due diligence (ossia le analisi dei conti) sono in corso da tempo. Si potrebbe assistere ad un ingresso graduale, con percentuali inizialmente di minoranza ma destinate a salire progressivamente in base ad un programma concordato e sancito dal nero su bianco. A questo punto non resta che attendere le prossime mosse, tenendo presente che l’ipotesi di un derby della Madonnina tutto asiatico, con l’Inter di Thohir, va facendosi sempre più consistente.