Mazzarri-Inter: ve ne parliamo dal 9 maggio

24/05/2013 | 22:30:00

article-post

L’attesa ufficialità dell’ingaggio di Walter Mazzarri, quale nuovo allenatore dell’Inter, è dunque finalmente arrivata nel corso della prima serata di questo venerdì 24 maggio. Il presidente Moratti ha ribadito la sua stima nei confronti di Andrea Stramaccioni, al quale la svolta tecnica era stata preannunciata nell’arco della settimana, ma il tecnico capitolino non è stato più ritenuto all’altezza del gravoso compito: le stesse parole del massimo dirigente di corso Vittorio Emanuele lasciano pochi dubbi al riguardo: “E’ stato particolarmente sfortunato e in questo momento ha bisogno, forse, di ritrovarsi in una situazione più facile”.

Ma riavvolgiamo il nastro e ripercorriamo le tappe che hanno portato al matrimonio tra l’Inter e l’ex tecnico del Napoli. Una storia che vi abbiamo raccontato passo dopo passo, a partire dal 9 maggio scorso quando, nel corpo della notizia delle 13.09 intitolata “La tattica di Mazzarri: prendere tempo”, vi avevamo accennato alla volontà recondita del mister di San Vincenzo che, considerando ormai concluso il suo ciclo all’ombra del Vesuvio e forte comunque della precedente offerta della Roma (che nel frattempo si lanciava con decisione su Allegri), aveva iniziato a subodorare il possibile evolversi degli eventi in seno alla società di Moratti. Dopo di che, il 10 maggio alle 00.04 con “Punto panchine. Mazzarri spera che l’Inter… “ avevamo esplicitato, sin dal titolo, il vero obiettivo del 51enne allenatore toscano: la panchina nerazzurra. Arriviamo quindi alla notizia del 13 maggio scorso “Mazzarri ha l’Inter in testa”, cui hanno fatto seguito ulteriori conferme ed esclusive. Il tutto mentre altrove davano per certa la permanenza di Strama (avallata, almeno a parole, anche dallo stesso numero uno della Beneamata) e accostavano il buon Walter alle panchine più disparate, italiane ed estere. Mentre noi avevamo specificato che un’esperienza fuori dall’Italia non rientrava nei piani, per lo meno imminenti, dell’ex allenatore del Napoli, che quindi si accomoderà sulla sponda nerazzurra del Naviglio. Con buona pace di tutti, ma non di Stramaccioni, che sabato scorso in conferenza aveva dichiarato “direi comunque grazie a Moratti, ma sarei il primo allenatore non confermato…a distanza di 4 giorni dalla conferma”