Max Marini in esclusiva su Perin: “Oggi è il numero uno”
29/10/2014 | 17:50:00

Dal Perin visto due anni fa a Pescara al Perin di oggi in maglia rossoblu sembra passato un secolo. Sembra quasi di essere davanti a due portieri diversi. Il giovane estremo difensore del Genoa è sempre più a suo agio nei panni di potenziale erede di Buffon. E stasera i due si ritroveranno uno contro l’altro in Genoa-Juventus. “Sapevo che in Liguria avrebbe spiccato il volo, – racconta Max Marini, preparatore dei portieri del Pescara, che allenò Perin proprio due anni fa, con il Delfino in A e Stroppa in panchina – ha una personalità e un carattere straordinari, tecnicamente è fortissimo, ma può ancora migliorare nelle palle alte. In ogni caso, tra i portieri in circolazione, per me ora come ora è lui il numero uno”. In realtà, complice una stagione disastrosa di tutta la formazione biancazzurra, su Perin piovvero critiche pungenti per qualche errore di troppo non digerito dai suoi ex tifosi: “Stroppa fu molto coraggioso nel lanciarlo titolare in un anno difficile. Fece un grande girone di andata, poi ebbe una flessione nel ritorno a causa della giovane etá e delle difficoltà della squadra. Quelle critiche lo hanno fatto crescere”, assicura Marini, un perfezionista, uno che ama curare i dettagli, e che lo fa utilizzando al meglio le nuove tecnologie. Tra queste c’è il curioso “sparapalloni”: “E’ un sistema che – spiega Max Marini – il preparatore dei portieri del Genoa e oggi della Nazionale italiana Spinelli adottò per primo. Io ero a Verona e chiesi di introdurre questa macchina, lavorai molto con Rafael (attuale portiere degli scaligeri) e da quel momento è diventato parte importante del mio metodo. Consente di sparare i palloni moderni, molto leggeri e soggetti a repentini cambi di traiettoria, con una velocità e precisione molto elevate. La ripetitività del gesto è davvero allenante per un estremo difensore”. E alla lunga, a giudicare dalle prestazioni di Perin, i risultati si vedono.
Marco Taglieri
(foto Sportag)