Materazzi: “Lukaku un fenomeno solo in Serie A. Bonucci parla da juventino. Scudetto? Dico Milan”
23/10/2021 | 09:43:29

Marco Materazzi, storico ex difensore dell’Inter, è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per parlare della sfida di domani tra i nerazzurri e la Juventus. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Sull’Inter
“Per trovare equilibrio mancano i risultati. Senza la sconfitta con la Lazio saremmo lì, invece ora dobbiamo recuperare punti su due squadre costruite per vincere. Zitto zitto, il Milan da due anni aggiunge pezzi”.
Su Barella e Bastoni
“Barella lo adoro, in una generazione di grandi centrocampisti, anche con l’Italia resterà sempre titolare. Bastoni ha ottimi piedi che fanno girare la squadra. E può giocare a tre e a quattro”.
Sulla Juve
“Sembra una squadra di Conte. La loro solidità è sempre stata soprattutto in difesa. Se siamo campioni d’Europa lo dobbiamo anche a Chiellini e Bonucci”.
Sulla frase di Bonucci ‘l’ultimo scudetto è arrivato più per demeriti loro che per meriti dell’Inter’
“Leo ha detto una cazzata. Ormai è diventato juventino e come tale parla. Ma avrei potuto fare lo stesso errore. Loro hanno vinto per 9 anni e si sono meritati i complimenti. Ora però vanno fatti all’Inter. Chi dice che saper perdere è più difficile che saper vincere è Andrea Agnelli, non Massimo Moratti o Steven Zhang…”.
Su Inter-Juve
“Credo che si deciderà a centrocampo. Quello dell’Inter si fa preferire, ma loro ora sono molto quadrati e come al solito a Milano ci tengono a fare bene. Anche perché in uno stadio come San Siro non giocano spesso. Sanno che se fanno bene rientrano in corsa per lo scudetto”.
Su Barella e Locatelli
“Manuel nell’ultimo anno è cresciuto molto, ma con tutto il rispetto mi tengo stretto Barella. Ormai è un top mondiale. Anche se qualcuno che non capisce di calcio ancora non realizza che certi colleghi di Nicolò vengono esaltati perché hanno un ruolo definito, mentre lui sa fare bene tutto. Comunque se Inzaghi vuole andare a pizzicare la loro fonte di gioco, su Locatelli manderei Vidal”.
Su Calhanoglu
“Le ultime prestazioni parlano chiaro. Anche se non sai mai come va a letto e come si sveglia, Arturo al momento dà qualcosa di più. Il valore di Calha non si discute e mi aspetto che venga fuori, ma sembra di nuovo sull’altalena, come quando era al Milan. Credo che il suo sia un problema mentale più che fisico”.
Su Dzeko e Lukaku
“Romelu è un fenomeno, ma soltanto nel campionato italiano. Dzeko è un fenomeno con caratteristiche diverse che però resta tale anche se lo metti in Inghilterra o in Spagna. Poi è chiaro che a 35 anni non puoi prenderlo per giocare in contropiede. Ma quando ha iniziato, nel Wolfsburg faceva reparto da solo”.
Sulla corsa scudetto
“Chi vincerà? Dico Milan. La probabile eliminazione dalla Champions può aiutarli ulteriormente. Il Napoli durerà, ma ha qualcosa in meno a livello di individualità. Ibra ha trasformato tanti ragazzi terribili in giocatori consapevoli. L’unico dubbio sulle due leader è legato al fatto che i loro allenatori non hanno mai vinto un trofeo”.
Foto: Twitter ISL