Mario Rui: “Vincere lo scudetto sarebbe una grande emozione. Insigne voleva restare a vita”

12/02/2022 | 16:14:21

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Intervistato da A-Bola, Mario Rui ha parlato della sua esperienza a Napoli, dell’addio di Insigne e del calcio italiano. Ecco alcuni passaggi:

Cinque stagioni a Napoli cosa trasmettono, essendo il club dove raggiunge l’apice della maturità ed è uno dei più anziani del girone?

È una situazione molto importante poter giocare così a lungo in una grande squadra. È davvero soddisfacente, ma non voglio fermarmi qui. Ho un contratto per altri tre anni e mezzo, spero di adempiere al contratto e raggiungere tutti i tipi di obiettivi individuali e collettivi.

Guardando questo contratto fino al 2025, per il Napoli si avvicina il momento del titolo?
Sarebbe un grande sogno, come lo è il sogno di tutti i miei colleghi. Ancora di più per la città che vive di emozioni. Tutti conservano il ricordo dei campionati vinti ai tempi di Maradona. Se avessi la possibilità vorrei regalare la gioia di vincere lo scudetto con il Napoli, dopo quanto fatto con Maradona, sarebbe davvero un ‘traguardo’. Ma vogliamo anche vincere l’Europa League.

Poi sull’addio di Insigne

È una perdita importante che ci rende tutti tristi, visto che è il nostro capitano. È napoletano, aveva il sogno di giocare tutta la carriera nella squadra della sua città, ma non è stato possibile e le strade si sono separate. Conoscendolo bene, so che darò tutto fino all’ultimo giorno. Per la squadra e per la città. Ha una relazione forte con l’ambiente.

Sul calcio italiano in generale

Sta migliorando rispetto a qualche anno fa. Prima vinceva sempre la Juve, ora le cose sono cambiate, è cresciuta la mentalità di tutti e le big possono puntare al titolo. Da quando sono arrivato qui non ho mai accusato sulla mia pelle ciò che si dice sul calcio italiano, ossia che è un calcio tradizionalmente chiuso, difensivo, molto tattico e fisico. Io ho avuto la fortuna di trovare sempre squadre che propongono un calcio offensivo.

FOTO: Twitter Napoli