Mancini torna sul trionfo a Euro 2020: “Ci ho creduto dal primo giorno. La gara più difficile? Sicuramente la prima”
14/09/2021 | 16:40:49

Roberto Mancini, Ct dell’Italia Campione d’Europa, ha rilasciato una lunga intervista al sito ufficiale della UEFA, raccontando i segreti dell’impresa della scorsa estate:
Quanto è stato importante lo spirito di squadra? E cosa hai fatto per crearlo?
“Siamo un gruppo di bravi ragazzi, che è essenziale. In più, coloro con maggiore esperienza hanno aiutato i giovani ad integrarsi. E’ stato abbastanza semplice, e loro meritano un sacco di complimenti per aver creato un gruppo che voleva giocare bene a calcio. Sapevo che non sarebbe stato facile perché ci sono sempre delle difficoltà, ma ci siamo riusciti. Siamo stati insieme per 50 giorni, che non è poco, ma devo dire che sono passati rapidamente. E’ un segno che i ragazzi stavano bene tra di loro”.
L’Italia è stata capace di adattarsi tatticamente ad avversari differenti. Come hai fatto a preparare diversi sistemi tattici senza lavorare frequentemente con i calciatori come un allenatore di club?
“E’ stato un lavoro di gruppo. Abbiamo cercato di lavorare su diverse opzioni di gioco così come dal punto di vista fisico. Abbiamo provato a migliorare le nostre qualità individuali e di squadra. Ci siamo riusciti, tutti insieme, lo staff e i giocatori, perché c’era grande volontà”.
“Ho sempre creduto che fosse possibile vincere, ci ho creduto fin dal primo giorno. Ma ci sono anche molti altri fattori. Sapevamo cosa stavamo facendo, anche in fase di qualificazione, e credevamo fosse possibile fare qualcosa di speciale. Le squadre che hanno giocato a EURO erano tutte molto forti e tutte volevano vincere, quindi c’era un buon equilibrio. Penso che al momento ci siano molte squadre forti in Europa che avrebbero potuto vincere l’EURO e che potrebbero vincere il Mondiale. Vincere non è stato un compito semplice”.
Quali sono stati i momenti chiave?
“Abbiamo davvero creduto in quello che avevamo fatto in vista di EURO2020 ma, ovviamente, la partita importante, cruciale, è stata la prima. In una competizione ad eliminazione diretta, il primo incontro è sempre il più difficile. Ma poi, quando ci si adatta, diventa diverso”.