Mancini: “Gli arbitri italiani sono troppo fiscali”
21/03/2016 | 19:03:00

L’allenatore dell‘Inter Roberto Mancini ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Reuters, secondo l’ex allenatore del Manchester City il campionato italiano è cresciuto, ma il gap con altre nazioni resta ancora: “La Serie A negli ultimi tre-quattro anni è cresciuta. Ma non è ancora allo stesso livello di Inghilterra, Spagna e Germania”.
Sugli arbitri: “In Serie A è difficile avere un gioco più fluido quando gli arbitri fischiano continuamente. Quando guardiamo i match di Premier League vediamo come gli arbitri fischiano forse 10 volte a partita, pensiamo sia impossibile per loro correre così tanto”.
Sul calcio italiano: “La tattica in Italia è differente. Per molte squadre, l’importante è non perdere; quindi rimangono chiuse in difesa. Non ci sono tutti gli spazi che si vedono in Premier League, dove tutti giocano lo stesso tipo di calcio, veloce, forte… In Italia puoi essere esonerato se perdi 3-4 partite, e può succedere a chiunque. Penso che si siano cambiati 15 allenatori in questa stagione“.
Sulla stagione dell‘Inter: “Mi aspettavo di lottare per il terzo posto. Ci sono 3-4 squadre migliori della nostra, perché stanno giocando insieme da tanti anni. Stiamo ricostruendo la squadra, non mi sento frustrato. Rimango ottimista, l’Inter è sempre uno dei migliori club italiani ed europei. Siamo una buona squadra, siamo giovani, dobbiamo migliorare ma siamo sulla strada giusta“.
Su Mauro Icardi: “Sa quello che penso di lui: è uno dei migliori attaccanti che c’è in Italia. E’ giovane, ha bisogno di lavorare per migliorare”.
foto: Inter on Twitter