Mancini: “Con Gravina errore di valutazione. La Nazionale è come la donna della vita”
29/07/2026 | 18:26:43

Le prime parole del commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini: “Ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina tre anni fa. Sono molto dispiaciuto. la maglia della nazionale è sempre stata importante, come da innamorato quando perdi la donna della tua vita. Adesso la sorte, grazie a Malagò, mi consente di rifarmi”.
Il primo impatto con i tifosi?: “Cercherò di far giocare la squadra così bene in modo che i tifosi mi perdonino”.
Quando sei il CT della Nazionale la pressione c’è sempre. Ci sono giovani italiani bravi, devono avere fiducia e farli giocare. Zaniolo quando venne da noi, non aveva giocato nemmeno in Serie B. Al primo raduno ebbe difficoltà, al secondo era trasformato”.
Contratto da prolungare?: “Io quando sono arrivato sono stato 5 anni, sono tanti. Era il mio ruolo preferito. Spero di poter vincere due trofei importanti e rimanere anche dopo”.
“Contano gli uomini e i sistemi di gioco. Bisogna adattarsi a ciò che si ha. Penso che le Nazionali giovanili debbano giocare con la stessa identità, sia l’under 21, che la 20, che la 19″.
Ci sono meno colonne sicure a cui appoggiarsi? :”Sì, sicuramente Bonucci e Chiellini sono stati importanti. Verratti e Jorginho non avevano giocato mai insieme perché ritenuti troppo piccoli. Troveremo giocatori d’esperienza che facciano da chioccia”.
“Pensiamo una cosa alla volta. Prima la Nations League, poi l’Europeo e infine il Mondiale”.
“La percentuale di stranieri è la stessa di 5 anni fa. Noi dobbiamo far giocare i giovani insieme ai grandi per farli migliorare. Se i nostri vanno all’estero è importante”.
“Vedere il Mondiale è sempre ottimo perché dà uno spunto tattico. Ripartiremo dalla solita base per avere una squadra dallo spirito offensivo”.
“Spero che Retegui e gli altri attaccanti facciano gli stessi gol di Immobile in Serie A. Kean lo feci debuttare io. Non siamo messi così male in attacco”.
“Chi fa il CT sa che ci sono tanti problemi. In quel famoso stage convocammo 50 ragazzi giovani, ora sono nelle under”.
“Il mio obiettivo è di fare in modo che la Nazionale torni a vincere. Nel mondo del calcio spero che giochino più italiani possibili”.
“Ranieri ha vinto con il mio Leicester, ci ho giocato”.
“Speriamo che i nostri ragazzi possano migliorare, come lo dissi di Bellingham. Se troveremo giocatori di altre nazioni con il passaporto lo seguiremo”.
Foto: Instagram Mancini