L’unica classifica che conta è quella delle notizie
25/09/2021 | 23:15:40

E’ trascorso quasi un mese dalla fine del mercato più incredibile di sempre. Eppure c’è chi, piuttosto che tirare un sospiro di sollievo dopo aver imbarcato acqua, si mette una medaglia al petto con la classifica delle interazioni. Quella del coinvolgimento social, che va anche bene, soltanto se fosse accompagnato dall’arrosto. Invece, resta il fumo e un ritardo senza precedenti, incolmabile. Noi preferiamo la classifica delle notizie e da giugno ad agosto è stata una cosa gratificante, in assoluto anticipo e con dovizia di particolari. Come certificato delle trasmissioni su Sportitalia, dalle interazioni (arrosto, non fumo) su sito e social. A noi quella classifica (le notizie, sempre le notizie, niente vendite online o distrazioni) interessa di più perché se diamo Donnarumma lontano dal Milan già a settembre 2020, prima alla Juve e poi al PSG mentre sul satellite lo inchiodano in rossonero anche oltre la scadenza del contratto, la differenza è enorme. Esattamente come tante altre situazioni in controtendenza rispetto al solito satellite: Lukaku al Chelsea e non “sicuramente resta all’Inter”; Hakimi al PSG e “non Chelsea favorito”; Cristiano Ronaldo clamorosamente al Manchester United già dalla mattina del 27 agosto (e non al City…); la storia di Messi al PSG raccontata in anticipo; Dumfries (e non Bellerin) all’Inter; Correa (e non Thuram, neanche Belotti) sempre in nerazzurro; Kean (e non Scamacca) alla Juve; Locatelli (e non Witsel, neanche Tolisso) sempre per i bianconeri; Sarri (e non Italiano) sulla panchina della Lazio in attesa di Hysaj, Felipe Anderson, Basic e ancora clamorosamente Pedro; Vina e Shomurodov alla Roma; De Paul che va all’Atletico Madrid (non certo Calhanoglu…); Messias che va al Milan con Giroud (altro che Miranchuk e Jovic..). E potremmo continuare davvero all’infinito, sapendo che una sessione come l’ultima è assolutamente irripetibile e ti lascia gli interessi per i prossimi mesi/anni. Perché il mercato poi continua e Mazzarri va al Cagliari, il Genoa cambia proprietario, il Vicenza prende Brocchi per la panchina: ci piace sempre più la classifica delle notizie magari in anticipo e anche dopo che la sessione estiva è alle spalle. Quella delle interazioni la lasciamo come gettone di riserva a chi non saprebbe cosa altro fare per consolarsi. Ammesso (e non concesso) che ci sia un modo… Anzi l’unico modo è questo: le notizie, solo le notizie, contribuiscono all’audience di chi ci ascolta e di chi ci legge. Il resto conta nulla, lo sanno anche i bambini.