L’Italia e la sfida alla “capolista” Belgio che dirà molto
12/11/2015 | 23:40:00

Tra il 4-4-2 e il 4-2-4, nei piani tattici del ct Conte, come sempre passa un filo sottile. Lo stesso filo a cui domani sera a Bruxelles il commissario tecnico azzurro si affiderà per uno dei test più importanti in vista dei prossimi Europei in Francia. Fuori dal contesto prettamente tecnico sarà l’occasione per ricordare le 39 vittime della strage dell’Heysel. In campo, guai a chiamarla “amichevole”. Sia Conte che Wilmots in conferenza stampa hanno fatto capire a chiare lettere che ci tengono a fare risultato, e sarebbe una grande iniezione di fiducia pur essendo una semplice tappa di avvicinamento alla kermesse continentale. Per Pellè e compagni la gara in terra belga sarà ancor più stimolante per tre diversi motivi. Oltre a quello scontato delle motivazioni che la partita inevitabilmente porta con sé, sarà l’occasione ideale per testare le ambizioni di una squadra attesa dal banco di prova contro l’attuale numero uno del ranking Fifa. Un traguardo non da poco, se si considera che a mettersi in fila sono state Nazionali come Argentina, Brasile, Germania e Spagna. E sarà anche l’opportunità per verificare sul campo la differenza in termini di valori economici delle due rose. Questa mattina La Gazzetta dello Sport, facendo i conti in tasca a entrambe, riportava un dato che ha scatenato non poche discussioni: 199 milioni di euro di differenza, complici i recenti cambi di maglia di gente del calibro di De Bruyne e Benteke. “Se si dimostreranno più forti sul campo, ne prenderemo atto”, ha sentenziato il ct azzurro. Non resta dunque che aspettare il verdetto del rettangolo di gioco. E su quello sì, tutti dovranno necessariamente essere d’accordo.
Foto: Vivo Azzurro on Twitter