Lippi su Real Madrid-Juve: qualche analogia con il passato
11/05/2015 | 10:05:00

Marcello Lippi, ex allenatore della Juventus e della Nazionale, è intervenuto ai microfoni di Radio Rai sulla sfida Real Madrid-Juve. E lo fa con uno sguardo all’indietro cogliendo “qualche piccola analogia col passato che non ci sta nemmeno male”.
Si rivede in Allegri “siamo arrivati in una grande squadra più o meno alla stessa età e abbiamo vinto lo scudetto entrambi al primo colpo. Ci unisce una certa concretezza, abbiamo fatto gavetta. Ha immagazzinato tutto ciò che c’era da immagazzinare a livello tattico e l’ha messo nelle sue squadre. Mi è piaciuta molto la sua saggezza con la quale ha affrontato questa stagione. Non ha tolto nulla alla squadra, ha solo aggiunto qualcosa”.
Ci sono dei segnali che un allenatore capta? “Per il Real Madrid non è un’annata felicissima e si percepisce la crescita della squadra bianconera, capitò anche la prima volta che vincemmo la Coppa dei Campioni. Sia a livello nazionale che internazionale. Lo stesso capitò nel Mondiale, ci fu una crescita costante anche se la vittoria contro la Germania in semifinale fu quella fondamentale”.
La Juventus ha l’esperienza per affrontare questa sfida? “Hanno tanti nazionali. Buffon, Pirlo, Barzagli, Marchisio, Bonucci e Chiellini: questi giocatori hanno esperienza internazionale. Di fronte a 90mila persone ci saranno sicuramente momenti difficili, ma i giocatori della Juventus hanno le caratteristiche per affrontare questo tipo di partite. Il Real dovrà sbilanciarsi e i bianconeri potranno sfruttare questi spazi”.
Potrà giocare Pogba? “I giocatori di grande classe è sempre meglio che stiano in campo. Se non riuscirà a giocare 90 minuti ne farà 70′, ma i calciatori forti appena possono devono giocare. Per me quella del Bernabeu potrebbe essere la serata di un centrocampista, secondo me quella di Vidal”.
Cosa si dice a una squadra prima di una gara così importante? “Divertitevi. Non si dice niente. Prima di una finale e dopo tante partite vinte è talmente cambiato lo stato d’animo di questi giocatori che la convinzione di forza è cambiata totalmente. Le convinzioni della Juve sono nettamente diverse rispetto a inizio stagione”.
Il livello del campionato? “E’ migliorato ma per la Juventus è troppo facile vincere lo Scudetto”.