Le parole di Sabatini su Totti, Spalletti, Garcia e Pastore
26/04/2016 | 21:15:00

Il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ha parlato anche di mercato e del caso Totti ai microfoni di Premium Sport: “Benatia? La sua qualità è quella di essere sempre attento in campo, il difetto è che è logorroico. Noi non volevamo venderlo, poi però si è creata una situazione per la quale era difficile andare avanti insieme. Pastore? Un grande giocatore, è auspicabile che torni in Italia perché è un talento puro, riesce a trasformare qualsiasi palla in azioni pericolose. L’ho visto percorrere 80 metri palla al piede, è fantastico. Ma se dovesse tornare in Italia, non credo che potrebbe venire alla Roma, quindi speriamo che non torni! Allegri in passato vicino alla Roma? Quando noi avemmo contatti con lui aveva già vinto uno scudetto al Milan. E’ arrivato alla Juventus in un contesto difficilissimo, ma ha dimostrato di avere conoscenza del calcio. E’ stato molto bravo anche nella gestione dello spogliatoio. Direi che la volontà di portarlo alla Roma non era del tutto sbagliata, ma non si liberò dal Milan. Spalletti? E’ un grandissimo allenatore. Sa lavorare in campo, è una persona serissima, è veramente un grandissimo profilo e i risultati lo confermano. L’allenatore fa tanto, non è vero che basta solo comprare grandissimi calciatori. I giocatori vanno seguiti bene, corretti negli errori e Spalletti è un maestro, ha fatto risultati incredibili. La sua media è da scudetto. Arrivato tardi? È arrivato quando doveva arrivare, ma non credo che la Roma ce l’avrebbe fatta per lo scudetto. Spalletti ha fatto risultati straordinari, ma Garcia ha fatto 155 punti in due anni, era doveroso proteggerlo fino in fondo. Totti? Chi vive a Roma sa che al tramonto il sole fa luce sui tetti di Roma. Dissi questo su Totti ed è ancora attuale, perché Francesco è una luce che non si spegne. La domanda da fare è a lui: ‘Vuoi smettere quando sei ancora al massimo delle tue potenzialità o quando non ce la fai più?. Quindi decide lui. Lui pensa che le sue qualità siano ancora procrastinabili del tempo, ha voglia di giocare per la sua grande passione per il calcio. Spalletti è fuori da questo discorso, da questa possibile polemica. Il mister ha fatto il suo mestiere e molto bene. Ha avuto l’onestà di metterlo in campo a giocare, tant’è che tutto quello che si sta concretizzando oggi è dovuto al fatto che sia andato in campo. E in campo ce l’ha messo l’allenatore. Nainggolan? È seguito da molte società perché è un centrocampista totale. Non ho parlato col Chelsea, non so se abbiano questa idea. E’ un giocatore però molto seguito anche da noi, alle volte anche inseguito”.
Foto: sito ufficiale Roma