Le nostre rubriche: Tutti sotto la lente – La top five
11/04/2014 | 23:00:00

Il venerdì è il giorno dedicato alla rubrica “Tutti sotto la lente – La top five”. La nostra redazione ogni settimana stilerà una classifica dei cinque potenziali protagonisti in vista della prossima giornata di campionato, con le relative motivazioni e analisi dello stato di forma per ognuno di essi.
5) Domenico BERARDI: maledetto fu il poker al Milan. Eresia? No, pura realtà. Il talentino neroverde, da quella estasiante serata datata 12 gennaio 2014, non ha più gonfiato la rete. Titoloni di giornali, top club accostati a lui, valore di mercato alle stelle: tutto (quasi) svanito negli ultimi due mesi, dove, tra l’esonero di Di Francesco, la parentesi Malesani (in cui ha visto il campo con il contagocce) e il ritorno dell’ex tecnico del Lecce, è rimasto inchiodato a quota 12 in classifica marcatori. Domani alle 18:00 al Mapei Stadium arriva un Cagliari reduce dal doppio ko contro Torino e Roma e con 32 punti (8 lunghezze in più degli emiliani). Per il Sassuolo è (forse) l’ultimo treno salvezza, per Berardi è (sicuramente) l’occasione giusta per tornare a timbrare il cartellino. PERICOLOSITA’: 7/10
4) Luca TONI: “Mondiali? Certo che mi candido. Lo fa chi non ha mai segnato quest’anno, figurati io che ho 16 gol senza rigori…“. Parole del bomber dell’Hellas, che riassumono in pieno la sua straordinaria stagione e il suo strepitoso stato di forma. A due gol dalla coppia capolista Tevez-Immobile, il centravanti degli scaligeri non accenna a placare la propria vena realizzativa: dopo la rete decisiva nel derby contro il Chievo, domenica arriva la sua ex squadra, quella Fiorentina che al termine della scorsa stagione gli aveva offerto un ruolo dirigenziale, prontamente declinato. E, con il senno di poi, mai decisione fu più giusta. Per un sogno (di squadra) chiamato Europa League, per un’aspirazione (personale) a tinte verdeoro: Luca Toni c’è, è il momento dell’affondo decisivo. PERICOLOSITA’: 7,5/10
3) Sergio Betanin PAULINHO: qualcuno a Livorno ha storto il naso quando mister Di Carlo ha deciso di tenerlo a riposo contro la Juventus, salvo poi ricredersi quando ha visto il calendario e ha capito che non era la gara contro i bianconeri quella ideale per mettere in cascina punti salvezza. Alla prossima c’è il Chievo, diretto concorrente per non retrocedere (25 punti i toscani, 27 i veneti), che nell’ultimo turno è uscito sconfitto dalla stracittadina: il contraccolpo psicologico per i gialloblu, che hanno fin qui subito 28 reti in trasferta (la metà delle quali nelle ultime 5 gare lontane dal Bentegodi), potrebbe essere letale in vista dello sprint finale. Paulinho è la punta di diamante dei labronici: dopo le pesantissime realizzazioni contro Bologna e Inter, il Picchi è pronto a ballare di nuovo la Samba. PERICOLOSITA’: 8/10
2) Gonzalo HIGUAIN: a Parma il Pipita è apparso stanco e, al momento della sostituzione, più nervoso del solito. Nulla di preoccupante, nell’arco di un’intera stagione capita a tutti una leggera flessione. Nessun problema con Benitez, nessuna fantasiosa ipotesi relativa a un rapporto incrinato tra i due. L’ultimo gol dell’argentino risale alla 28esima giornata, quella dell’inattesa vittoria sul campo del Torino, sbloccata al 90′ dopo una partita di sofferenza allo stato puro. Allora si lottava ancora per la seconda piazza (o almeno c’era la speranza di riaprire il discorso); oggi, a quasi un mese di distanza, gli azzurri si ritrovano a +9 sulla Fiorentina quarta, ma sono a 12 lunghezze dai capitolini (per non parlare dei 20 punti dalla Juventus capolista). Poco male: i prossimi 3 match saranno una sorta di allenamento in vista dell’unico vero obiettivo rimasto da centrare: la finale di Coppa Italia del 3 maggio. I difensori della Lazio fungeranno da birilli per Higuain? Noi crediamo di sì… PERICOLOSITA’: 8+/10
1) Mario BALOTELLI: Milan-Catania è una partita da non bucare per il centravanti rossonero. Per una serie di motivi: innanzitutto, perché si è inaspettatamente riaperta la rincorsa per l’Europa League, dopo gli ultimi 3 successi consecutivi (Fiorentina, Chievo, Genoa); in secondo luogo, perché la squadra siciliana, fanalino di coda, ha la retroguardia più battuta dell’intera serie A in trasferta (35 volte trafitta in 16 incontri) e pare abbia perso stimoli ed energie nervose, vitali per agguantare un’ormai quantomeno improbabile permanenza nella massima categoria; infine, perché la concorrenza lì davanti per un posto da titolare ai Mondiali si fa sempre più folta (vedi Destro, Cerci e Immobile, senza parlare dell’imminente ritorno di Pepito Rossi). SuperMario ha sulle spalle un fardello piuttosto pesante: le possibilità che lo riversi sul già turbolento ambiente rossazzurro, provocando sfracelli di dimensioni bibliche, sfiorano il 100%. Bellusci, Spolli e Rolin già tremano… PERICOLOSITA’: 9+/10
Gianmarco Della Ragione Twitter: @Jadiere90