Le missioni del vice-commissario Billy: quando la discrezione è un optional
02/05/2018 | 00:20:39

Roberto Mancini nuovo commissario tecnico azzurro è ormai un segreto di Pulcinella. Ma noi pensiamo che ci siano modi e modi per arrivare alla meta. E che soprattutto un ct debba essere portato su un piatto d’argento come se fosse la prima scelta, per distacco, e non l’alternativa. Le missioni del vice-commissario Billy (Costacurta) hanno messo da parte qualsiasi forma di discrezione, un errore grave. Che poi i giornalisti debbano essere bravi a scoprire le notizie, questo è un altro paio di maniche. Ma se ti fai beccare a Roma con Ancelotti, la prima scelta, e poi spieghi che “di tutto si è parlato fuorché del suo futuro in azzurro” non ci credono neanche i bambini di tre anni. La scelta del commissario tecnico può essere un casting, ma non deve diventare una fiction. Peccato. Se poi organizzi un summit con Mancini dopo che Carletto ti ha dato il due di picche si capisce che la discrezione è un optional. Ci può essere una prima, una seconda o una terza scelta. Ma ci sono modi e modi di lavorare, soprattutto in una missione così delicata. Peccato bis.
Foto: Twitter ufficiale Figc