L’album dei ricordi: Napoli-Inter, sud vs nord

30/11/2015 | 00:15:00

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In arrivo un lunedì per cuori forti in Serie A, con il clou rappresentato da Napoli-Inter, la partitissima della quattordicesima giornata cui è stato riservato il proscenio del monday night. Una sfida che torna a valere lo scudetto dopo un quarto di secolo. I nerazzurri guidano la classifica con due lunghezze di vantaggio su Fiorentina, parimenti impegnata oggi nella tana del Sassuolo, e appunto Napoli, con i partenopei di Sarri che pregustano il sorpasso che si concretizzerebbe in caso di vittoria. Due squadre accomunate dalla impermeabilità difensiva, ma per il resto molto diverse quelle che si affronteranno al “San Paolo”: banda Mancini cinica e senza fronzoli (come attesta l’abuso di 1-0), azzurri decisamente più offensivi e spettacolari. 

Tra le partite di campionato consegnate agli annali, ne scegliamo due – nel pieno rispetto della “par condicio” dell’album dei ricordi – che ci riportano di molto indietro nel tempo.

Partiamo dal 10 febbraio del 1980, 5° turno del girone di ritorno: il Napoli ospita l’Inter di Bersellini, che a fine stagione si laureerà campione d’Italia per la 12ª volta nella sua storia. Il 3-4 finale certifica appieno l’escalation di emozioni, avviate dal fulmineo contropiede che porta Muraro a firmare lo 0-1 al 19’ del primo tempo. I partenopei pareggiano tre minuti dopo, con una bordata di Tesser deviata nella propria porta da Pasinato, ma al 32’ va a segno ancora con Muraro, lesto ad approfittare dell’uscita a vuoto di Castellini. I padroni di casa però non si perdono d’animo e riagguantano immediatamente la parità con Improta, la cui conclusione viene corretta dal compagno Musella quel tanto che basta a mettere fuori causa Bordon. Nella ripresa i nerazzurri prendono il largo con le bandiere Spillo Altobelli, in rete con una girata in bello stile sul primo palo, e Beppe Baresi, che insacca sotto la traversa su assist dello scatenato Muraro. Gli indomiti azzurri di Vinicio si lanciano all’arrembaggio, la riaprono con Guidetti – a coronamento di una splendida azione personale – ma poi sbattono sul montante colpito da Improta all’ultimo assalto.

Dopodiché voliamo alla stagione 1989-90, quella del secondo titolo maradoniano. Napoli-Inter cade alla nona giornata d’andata e il grande protagonista della contesa è il brasiliano Alemao, che poco meno di sei mesi dopo sarebbe passato alla storia per la famosa monetina di Bergamo, che consentì ai campani di agguantare il Milan in vetta grazie al 2-0 a tavolino sentenziato dal Giudice Sportivo. Il baffuto carioca per l’occasione indossa infatti i panni di uomo assist: prima, dopo aver vinto un contrasto con Berti, smarca il connazionale Careca in area piccola (bravissimo poi a battere in uscita Malgioglio, il dodicesimo di Zenga); e poi serve Diego Armando all’esito di una pregevolissima azione personale in progressione, sfondando sulla destra, con il Pibe a realizzare il definitivo 2-0 con un colpo di biliardo dei suoi, per la gioia del popolo di Fuorigrotta e la disperazione dell’Inter di Matthaeus & co., spodestata dopo lo scudetto dei record.

Appuntamento alla prossima pagina dell’album dei ricordi

                                                                                     Jody Colletti                 Twitter: @JodyColletti

 

Foto tratte dal web