La Lazio, il toto allenatore, i cavalli di Troia e Radio Lotito

16/03/2026 | 13:45:58

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Dopo aver spalleggiato una situazione surreale per anni e anni, qualche “comunicatore ci propone il toto allenatore della Lazio. Se questo è il modo di fare informazione, siamo sprofondati nello scantinato. Sono gli stessi che hanno spalleggiato qualsiasi cosa nell’ultimo decennio biancoceleste, ci riferiamo alla gestione dell’attuale proprietario, senza muovere mezzo dito, anzi avallando giorno per giorno, mese per mese, anno per anno. Con la collaborazione di un opinionista vecchia gloria, noto per aver collezionato più esoneri che panchine. Quando allenava era un disastro, ora può parlare arrampicandosi sui congiuntivi che non conosce. Tra l’altro senza una minima attenzione per quanto sta accadendo e non avendo afferrato – neanche minimamente – la gravità dell’attuale realtà. Di rispetto, poi, neanche a parlarne. Meglio: fingono di non aver afferrato, si spostano e sparano falsità. Per parlare – alla vigilia di una partita – della nuova guida tecnica della Lazio quando, lo sanno anche i bambini, bisognerebbe prima risolvere il rapporto con chi c’è adesso (scadenza 2028) e soprattutto sbloccare la surreale situazione del rapporto (inesistente) società-tifosi. Forse, prima di pronunciare qualsiasi nome, servirebbe informarsi sulle abitudini di allenatori che, per accettare un incarico, chiedono carta bianca sul mercato. Informarsi, appunto: spesso la cosa più difficile.
Cambiamo orario, dalla mattina a subito dopo pranzo: Radio Lotito dovrebbe chiudere per ferie tra i “tengofamiglia” che fingono di essere equidistanti e soloni prevenuti (offensivi) sganciati fin dal primo momento della stagione in una sola direzione (Sarri). “Tanto noi siamo liberi e offriamo libertà di pensiero”: così spiegano, ma la gente mica è stupida. Un’esecuzione mediatica con tanto di mandante. Gli ospiti fissi (tranne uno) a parlare di cavalli di Troia, spesso offendendo, con la partecipazione straordinaria di chi non spende una critica sul Torino (in fondo, casa sua…) e spara sui tifosi degli altri. Troppo comodo. Oggi pomeriggio Radio Lotito potrebbe prendersi un giorno di relax per smaltire, tanto – dopo ieri – il campionato della Lazio più o meno è come se finisse qui. La prossima volta qualche “tengofamiglia” aprirà i cancelli di uno stadio che tornerà essere deserto? È una proposta.

Ps: ieri sera, post Lazio-Milan, abbiamo addirittura ascoltato in conferenza stampa una domanda su Ratkov, nel bel mezzo di una partita che aveva detto mille altre cose. Povero giornalismo italiano, come ti hanno ridotto…
Foto: sito Lazio