La chiave tattica: il pressing alto di Conte

11/03/2014 | 14:44:00

article-post

L’appuntamento settimanale con la chiave tattica è dedicato non ad uno schema specifico, o a una posizione sul terreno di gioco di un determinato calciatore, ma ad un atteggiamento tenuto in campo da una squadra. Il soggetto in questione è la Juventus schiacciasassi di questo campionato, e la chiave tattica che ha permesso di annichilire soprattutto nel primo tempo il gioco della Fiorentina, è stato il pressing alto ed aggressivo dei bianconeri. La Vecchia Signora si è schierata con il suo consueto 3-5-2, trio Barzagli, Ogbonna e Chiellini davanti a Buffon, Lichtsteiner e Asamoah larghi a fare la spola tra fase offensiva e difensiva, Marchisio regista basso in luogo di Pirlo ed interni pronti ad inserirsi, a destra Vidal e a sinistra Pogba. In attacco il solito duo composto da Llorente e Tevez. Nella prima frazione di gioco, la Fiorentina è stata aggredita, spinta a giocare bassa. Appena il pallone arrivava ai calciatori viola, scattava il pressing alto, soprattutto su Pizarro, il regista basso, che per ben due volte ha perso palla, grazie ai ripiegamenti di Tevez. E quando la palla è stata recuperata in quella zona del campo, si è arrivati a conclusioni molto pericolose verso Neto. Se il possesso, invece, era dei difensori viola, partiva subito l’assalto organizzato bianconero, con una linea difensiva molto alta. Questo atteggiamento tattico costringeva la retroguardia gigliata a spazzare, regalando di nuovo la sfera alla Juventus, pronta a dare il via ad altre azioni tambureggianti. Il pressing alto è favorito sia da una difesa molto alta, sulla linea di centrocampo, sia da un perfetto posizionamento in campo degli undici juventini. E’ stato molto evidente questo quando la palla veniva giocata della Fiorentina: la Juve si muoveva come una fisarmonica, un meccanismo perfetto, che non lasciava mai liberi di ragionare gli avversari. Il pressing alto per impedire alla Fiorentina di fare gioco. La mossa di Conte è andata a segno.