Juventus-Fiorentina: veleni, mercato e precedenti
08/03/2014 | 15:08:00

Il pranzo domenicale di domani proporrà il gustosissimo Juventus-Fiorentina, uno dei piatti forti di giornata in attesa del posticipo del San Paolo che vedrà impegnate Napoli e Roma. Bianconeri e viola si affronteranno ben tre volte nell’arco di undici giorni: dopo la sfida in programma per la ventisettesima di serie A, andrà infatti in scena l’atteso doppio confronto valido per gli ottavi di finale di Europa League. Una maratona che metterà sicuramente nuova carne al fuoco di una rivalità lunga oltre 25 anni.
Sì perché, anche prima del 18 maggio del 1990, quando venne ufficializzato il passaggio di Roberto Baggio alla Juventus, con successiva guerriglia che portò all’addio dei conti Pontello e all’avvento dei Cecchi Gori, il clima tra le due contendenti non era stato dei più miti: tante le polemiche nell’edizione 1981-82 del nostro massimo campionato, che vide la Vecchia Signora conquistare lo scudetto con un solo punto di margine sui gigliati di Antognoni. Le recenti feroci diatribe, generazionali e industriali, tra i Della Valle e gli Elkann rappresentano soltanto l’ultimo passaggio di un antagonismo rinvigorito dal caso Berbatov dell’estate del 2012. Ipotizzare semplici colloqui sull’asse Firenze-Torino oggi è inimmaginabile, lo abbiamo visto da ultimo lo scorso luglio quando il ds Pradé chiarì che, per Stevan Jovetic, con la Juve non avrebbe neanche potuto sedersi a parlare, in ossequio al preciso diktat della proprietà.
Venendo adesso ai precedenti, quello dello Stadium sarà il 78° incontro tra le due compagini in Piemonte: nettissima la supremazia della Juventus, che vanta 52 vittorie all’attivo a fronte di sole 5 sconfitte, l’ultima datata 2 marzo 2008: ironia della sorte, all’epoca il match-winner fu Pablo Daniel Osvaldo, ultimo arrivato alla corte di Madama. Nel complesso, invece, le duellanti hanno incrociato i guantoni 155 volte: 72 i successi dei campioni d’Italia in carica, 32 quelli dei toscani mentre il segno ics si è registrato in 51 occasioni.
L’ultima partita, disputatasi il 20 ottobre scorso all’Artemio Franchi, ha però visto trionfare la Viola, impostasi per 4-2 a coronamento di una strepitosa rimonta. Caporetto paradossalmente decisiva, perché da quel momento gli uomini di Antonio Conte non si sono più fermati. E fra poco più di 21 ore, c’è da starne certi, proveranno a vendicare la disfatta dell’andata.