Italia, zero squadre ai quarti europei. Come 15 anni fa
18/03/2016 | 00:20:00

Un black out tricolore, e il calcio italiano torna indietro di 15 anni. Zero squadre ai quarti nelle competizioni europee, proprio come in quel dannato 2000/2001. Allora furono Milan, Juve, Lazio e Inter a essere estromesse dalla Champions (era ancora in vigore la formula della doppia fase a gironi), con i nerazzurri retrocessi in Coppa Uefa ed eliminati (anche lì) dall’Alaves; nell’Europa “meno nobile” ci lasciarono le penne anche la Roma (contro il Liverpool), l’Udinese (Paok), la Fiorentina (Innsbruck), il Parma (Psv). Quindici anni più tardi, il tempo sembra essersi fermato. Prima la Samp, fatta clamorosamente fuori in estate dal Vojvodina, poi Fiorentina e Napoli in Europa per mano di Tottenham e Villarreal, seguite da Roma e Juve a vantaggio di Real Madrid e Bayern Monaco. E ieri sera la Lazio ha permesso allo Sparta Praga di cancellare ogni traccia di italianità a livello internazionale. La situazione del ranking, ora, è chiarissima: chiudiamo la stagione con 11.5 punti, 7.5 in meno rispetto alla scorsa. In totale saliamo a quota 70.4, che scenderà a 59 eliminando dalla prossima estate l’annata 2011/2012. Dall’altra parte l’Inghilterra, primo Paese che inseguiamo, è a 74.7 punti (più 0.4 da giugno) e può contare ancora su Manchester City e Liverpool per incrementare il vantaggio. Tradotto in parole povere, se l’anno prossimo riusciremo a centrare questo benedetto sorpasso riavremo quattro squadre in Champions solo dalla stagione 2018/2019. Quando tutto questo discorso sarà solo un ricordo. Amaro, come quello di 15 anni fa.