“Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”: la Lazio tra discese, risalite e le “narrazioni edulcorate” su Sarri

28/11/2025 | 18:15:04

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La Lazio vive un momento complicato, di sicuro non in campo visto che Maurizio Sarri sta cercando di fare il massimo (anche di più) per non affogare in classifica: 18 punti e 7 clean sheet sono un bilancio molto onorevole, senza mercato e con mille infortuni. Eppure abbiamo ascoltato nelle ultime ore un opinionista che ha parlato di “narrazioni edulcorate” nei riguardi di Sarri. Delle due l’una: sarà prevenuto a prescindere, come ha dimostrato negli ultimi anni, mischiando la carriera dell’allenatore (basterebbe leggerla) con interpretazioni errate e personali; oppure disconosce i problemi enormi di questa stagione. Intanto, sarebbe il caso di dare spiegazioni che esulano dall’aspetto tecnico-tattico, anche alla luce delle ultime decisioni che imporrebbero plusvalenze per 70 milioni in modo da non bloccare anche il prossimo mercato estivo. Già, il prossimo… Bisognerebbe pensare al presente anche per rispondere a chi scrive, scrive, scrive e parla dell’impegno di domani sera come quello determinante per non tornare nella terra di nessuno. Ora sarebbe la classifica la terra di nessuno oppure tutto il resto? Il campo diventa difficile quando manca il resto – si chiama serenità – e ogni punto è oro colato: ci sono “poeti” che faticano a pensare come una sconfitta in casa del Milan sarebbe nella norma. Domenica scorsa un evento clamoroso: circa 20 mila tifosi hanno disertato l’appuntamento contro il Lecce, pur avendo un abbonamento in tasca. Non entriamo nel merito, la disaffezione è una sentenza, e noi non appartiamo alla categoria che per mille motivi ignora l’argomento. Siccome siamo a un punto di non ritorno, bisognerebbe spiegare ai tifosi e non rispondere a noi. Qui l’argomento fisso è il costo del lavoro allargato e abbiamo detto tutto. Basterebbe ascoltare Lucio Battisti: “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”. Meglio: le discese sono ardite, sulle risalite parliamone (parlatene, parlassero) perché sono diventate peggio di uno Zoncolan.
foto x lazio