Inzaghi: “Empoli insidioso, ma noi siamo il Milan”
14/02/2015 | 15:50:00

Tempo di vigilia anche per Filippo Inzaghi. L’allenatore del Milan ha presentato così la sfida casalinga contro l’Empoli: “In questo momento la priorità è avere un’identità di gioco, so che chiedere pazienza non è facile, ma ci vuole tempo se si vuole ricostruire. La partita di domani è insidiosa, ma mi auguro che possa essere un trampolino di lancio. L’Empoli si batte facendo una grande partita, ha pareggiato in casa di Fiorentina, Roma e Napoli. Non è più una sorpresa. Noi però siamo il Milan e non possiamo più lasciare punti a San Siro. Conosciamo i punti di forza dell’Empoli, che mai ha snaturato il suo modo di giocare. Obiettivo Europa ancora valido? Per adesso non è giusto guardare la classifica, dobbiamo pensare partita dopo partita, poi a fine stagione vedremo quello che abbiamo fatto. Se giochiamo bene possiamo vincerle anche tutte e sedici. Il Milan giovane e italiano? Questa è una cosa di cui parlerà il presidente, sono contento che lui si rapporti con me tutti i giorni, credo che il mix giusto sia sempre la cosa migliore, le grandi squadre hanno avuto italiani e stranieri bravi, che hanno fatto la differenza. Io spero di riportare il Milan dove lo vogliono i tifosi e dove lo vuole il presidente. Il lavoro della società? Chi gioca nel Milan deve avere sempre stimoli, non dobbiamo averli solo da quello che fa la società. Berlusconi lontano dal Milan? Sarebbe una grandissima perdita, non ce lo vedo. Il resto lo dicono i comunicati. Destro? L’ho voluto io, ha un bellissimo atteggiamento, ma non possiamo pensare che sia il salvatore della patria. Dovremo servirlo bene e mi auguro che faccia presto i gol che ci si aspetta. Non dimentico neanche Pazzini, che a Torino è entrato e ha fatto un’ottima partita. Le condizioni di Cerci? Ha avuto un problemino al ginocchio, oggi ha stretto i denti e mi ha detto che se la sente. Lo porterò in panchina cercando di sfruttarlo per mezz’ora, perché non ha di più nelle gambe. Rinforzi mancati a centrocampo? Penso che i nostri migliori acquisti migliori siano i recuperi di De Jong e Montolivo, che purtroppo abbiamo avuto poco a disposizione”.