Insigne: “Trattativa con il Lecce andata per le lunghe. Ho scelto la storia e il valore della Samp”
25/07/2026 | 14:30:47

Lorenzo Insigne, dopo la sfortunata avventura terminata con la retrocessione con il Pescara, ha scelto di ripartire dalla B e dalla Sampdoria. Ha parlato a Il Secolo XIX della scelta dei doriani, della condizione fisica e del suo “Callejon“.
Sulla scelta della Samp: “Avevo offerte dall’estero, ma dopo l’esperienza di tre anni e mezzo a Montreal, e con i figli che crescono, non mi andava più di viaggiare. Ho avuto mezze chiamate da squadre di B, ma non mi stuzzicavano. Qualche chiacchierata in A, vedi Lecce. Ma poi si andava per le lunghe e io avevo voglia di ripartire dal ritiro. E quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi della Samp, gli ho detto vai avanti. Al di là della categoria, ho scelto la storia. Il valore del club. Ce la metteremo tutta”.
Sul suo “Callejon”: “Per come sta giocando il mister, dovrebbe essere Sinani. Un po’ diverso da Callejon. Ma basta che gli metta 2 o 3 volte la palla là… e capirà che deve fare”.
Su Cassano e Quagliarella: “Due grandi amici. Si sono messi a mia disposizione per qualunque cosa. Antonio mi ha fatto qualche battutina delle sue, che alla Samp il re è lui e io resto il vice re. Ma che se porto la squadra in A allora saremo tutti e due re. Lui ha fatto la storia del club, come Fabio. Io ero in campo quando fece al Napoli quel gol di tacco… sono stato suo compagno di camera in Nazionale. Carriera esempio per ogni calciatore”.
Sulla leadership: “Ho 35 anni. Come ho detto a Corradi, Branco e a Fredberg quando ci siamo sentiti prima di firmare, la categoria non mi interessa, io vengo per aiutare la squadra. Ma da solo non posso fare niente. Anche se sono Insigne, campione d’Europa, che ha vinto qualcosa con il Napoli, sono uguale ai miei compagni. Non entro nello spogliatoio e dico “ciao sono Insigne” e mi giro dall’altra parte. Ho bisogno di loro per fare determinate prestazioni e gliel’ho detto pure. So che avete bisogno di me, ma io ho bisogno di voi. Io parlo tanto con tutti e anche in campo, mi basta uno sguardo. Se alzo la voce non è per litigare, ma per la squadra. A me non va di fare brutte figure, tanto meno qui. Sennò me ne stavo a casa. Io la mia carriera l’ho fatta. Ma quando ha chiamato la Samp non ci ho pensato 2 volte”.
Sulla condizione fisica: “Ho concordato con Corradi e con lo staff sanitario questa preparazione graduale. Per non cominciare subito con carichi importanti e per arrivare al meglio a una condizione super top per inizio campionato. Non sono più un ragazzino… a Pescara non ho giocato solo le prime partite, perché sono arrivato dopo mesi che mi allenavo da solo. Ma poi una volta ripresa la condizione le ho disputate tutte. Coppa Italia? Ci sarò, o meglio sarò disponibile”.
Foto: Instagram Insigne