Infantino: “L’impatto economico dei Mondiali è di 80 miliardi di dollari. Non è solo calcio e sport”

22/01/2026 | 15:57:54

article-post

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha parlato a margine di un evento in merito ai Mondiali 2026 che si terranno nel continente americano la prossima estate.
Queste le sue parole: “Questo non è solo un pallone: è uno strumento che trasforma le persone, che trasforma persone tristi in persone felici. Quando un bambino o una bambina calcia un pallone, non pensa ai problemi della vita. I volti dei bambini si illuminano, gli adulti tornano bambini, iniziano a giocare, a sorridere. È qualcosa di straordinario e dobbiamo sempre ricordarcelo”.
Infantino ha anche sottolineato l’impatto economico della prossima edizione nordamericana: “L’impatto economico della Coppa del Mondo è di circa 80 miliardi di dollari. Non lo dice la FIFA, lo dice l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Parliamo di 825.000 posti di lavoro a tempo pieno e di oltre 20 miliardi di dollari in salari, con un impatto enorme nei tre Paesi ospitanti: Stati Uniti, Canada e Messico. Tre Paesi che hanno presentato una candidatura comune in un periodo in cui si parlava di costruire muri tra Messico e Stati Uniti. E invece, in quel momento, questi Paesi lavoravano insieme per ospitare la Coppa del Mondo. Questo dice tutto sulla magia di questo pallone e di questo trofeo. Sarà la prima Coppa del Mondo con 48 squadre, quasi un quarto del mondo. Si giocheranno 104 partite in 16 stadi straordinari, in tre Paesi. Avremo circa 7 milioni di spettatori negli stadi e circa 6 miliardi di persone davanti alla televisione in tutto il mondo. Per gli americani presenti in sala, è come avere 104 Super Bowl in un solo mese. Abbiamo aperto la prima fase di vendita dei biglietti quattro settimane fa e abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste. In quasi 100 anni di storia della Coppa del Mondo la FIFA ha venduto circa 50 milioni di biglietti in totale: qui, in quattro settimane, abbiamo ricevuto richieste equivalenti a mille anni di Coppa del Mondo. Questo dimostra che le persone vogliono esserci, vogliono viaggiare e vogliono stare insieme”.
Foto: Wikipedia