Impresa Empoli: quando il campo batte il monte ingaggi

30/04/2015 | 23:58:00

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Sulla carta, cifra tecnica e spese sostenute alla mano, non ci sarebbe dovuta essere partita. Ma quando si va in campo molto spesso è l’organizzazione a fare la differenza. Empoli contro Napoli, Davide contro Golia: l’una in lotta per la salvezza nonostante un gioco spumeggiante e tanti risultati prestigiosi alle spalle, l’altra tra le più in forma del campionato e lanciatissima nella corsa Champions. Il risultato racconta tutta un’altra storia: 4-2 in salsa toscana e tanti saluti ai pronostici della vigilia. Il monte ingaggi stasera è stato azzerato. Basta fare due semplici confronti: Empoli 11 milioni di euro, Napoli 73 milioni. Tra i partenopei il più pagato è Higuain (5,5 l’anno netti), tra gli uomini di Sarri c’è un folto ex aequo: Saponara, Tavano, Maccarone, Valdifiori, Vecino, tutti a quota 300 mila euro. Una miseria se il termine di paragone è un club dalle chiare ambizioni europee. Un divario nullo dopo la prestazione di questa sera: il Pipita non ha per nulla inciso, ingabbiato dai due centrali Rugani-Tonelli che, in coppia, guadagnano 1/15 dello stipendio dell’argentino. Quando il campo batte il monte ingaggi: rivedere Empoli-Napoli per credere…