Il paradosso dell’Inter, bella e cinica in Champions, superficiale e distratta in campionato
16/04/2023 | 10:58:17

Con la sconfitta di ieri sera, l’Inter continua il suo periodo nero in campionato, dove non vince dal 2-0 contro il Lecce del 5 marzo. L’aspetto che preoccupa però è la differenza che si nota nella squadra di Inzaghi tra campionato e Champions League. Saranno le motivazioni, il modo di giocare in Europa, la sfiducia di un campionato mai andato come si voleva ma la situazione neroazzurra preoccupa e non poco. L’Inter cinica, rapida e opportunista vista a Barcellona, Oporto e Lisbona sembra essere una squadra di un pianeta opposto rispetto alla versione scialba, lenta e macchinosa vista per l’ennesima volta ieri sera in campionato. Una squadra che tira tanto (come la definisce Inzaghi), ma spesso male perché anche ieri col Monza nei venticinque tiri complessivi solo due sono stati pericolosi (quello di Correa nella prima frazione e la botta di prima di Lautaro nella ripresa). Ma anche a livello difensivo la situazione preoccupa, specchio della situazione Alessandro Bastoni che in Europa anche mercoledì scorso ha dimostrato una superiorità netta ma poi in campionato si spegne e diventa umano (vedi l’errore sul gol di Caldirola). Il centrocampo ultimo ma non per importanza, Dumfries ieri sembrava il parente lontano di quello visto in Champions come spesso capita in Serie A, mentre Gosens predica nel deserto sulla fascia opposta. Al centro Barella cerca di dare guizzo ma come con l’esterno tedesco citato prima senza il supporto dei compagni è complessa, l’unica buona notizia è il ritorno di Calhanoglu in vista di un finale di stagione complicatissimo.
Una situazione per Inzaghi che ora si fa troppo problematica perché l’accesso alla prossima Champions League può seriamente passare dall’edizione attuale, imponendo all’Inter una missione (quasi) impossibile come quella di vincere la coppa dalle grandi orecchie. In campionato però grazie agli stop delle altre la zona obiettivo è solo a due punti ma a patto che i neroazzurri riescano a cambiare rapidamente l’approccio mentale alle sfide di Serie A già dalla prossima partita.
Foto: Instagram Inter