Il mercato in campo – Lecce, la speranza chiamata Lapadula
24/07/2020 | 09:38:19

Il doppio successo consecutivo del Genoa ha complicato le cose, perdere lo scontro diretto al Ferraris può rappresentare la svolta in negativo della stagione, l’esito del derby della Lanterna non ha portato le notizie sperate, in ogni caso il Lecce non molla.
Se la classifica lascia ancora accesa la fiammella della speranza in chiave salvezza, buona parte dei meriti va attribuita a Gianluca Lapadula, al quale ogni allenatore è certo di poter fare affidamento a prescindere dalle condizioni fisiche. Le ultime stagioni si sono rivelate un autentico calvario, con stop di mesi che ne hanno condizionato il rendimento in termini di continuità di impiego e feeling realizzativo. Ogni qual volta viene messo in campo, l’ex bomber del Pescara costituisce una certezza, anche nelle giornate più difficoltose il suo impegno non viene mai a mancare, sente ogni casacca che indossa come pochi altri calciatori, rientra tra quegli attaccanti che danno in ogni caso fastidio alle retroguardie, avendo le caratteristiche del cecchino d’area di rigore e di chi non dà mai per perduto qualsiasi pallone.
Viste le nuove defezioni del tandem Babacar – Farias, Liverani ha dovuto accelerare il rientro di Lapadula reduce da un infortunio che lo aveva messo ai box nelle precedenti settimane. Nonostante non fosse al top, si è immediatamente messo a disposizione della squadra nel big match contro il Genoa, la posta in palio era altissima, si è caricato la squadra sulle spalle senza farselo ripetere due volte, risultando determinante negli episodi chiave. La sfida contro il Brescia era “da dentro o fuori”, una sua doppietta tiene il Lecce ancora in corsa per evitare l’immediato ritorno tra i cadetti, facendo provare rimpianti all’intera piazza per quello che poteva essere e non è stato.
Aver avuto Lapadula a disposizione per l’intero campionato avrebbe costituito una manna dal cielo, il classico punto di riferimento offensivo, il primo difensore in fase di non possesso, l’elemento in grado di far salire la squadra nei momenti di maggiore pressione, concretizzare le occasioni da rete, spesso e volentieri create in numero importante, andando così a premiare la non trascurabile mole di gioco. Falco e Saponara sono andati ad intermittenza nel ruolo di trequartista e verticalizzatore, Babacar non ha convinto, confermandosi un potenziale enorme per tecnica e potenza ma lontano dal poter essere ritenuto un punto fermo, Farias è stato perseguitato dai problemi fisici, La Mantia ha trovato nuova collocazione nel mercato invernale.
Nel suo complesso il parco attaccanti avrebbe avuto ben poco da invidiare alle dirette concorrenti per la salvezza, se la sfortuna non si fosse messa di mezzo. Le caratteristiche di Gianluca Lapadula sono in ogni caso introvabili nell’intera rosa salentina, il principale colpo del mercato estivo poteva rivelarsi il valore aggiunto, il bomber trascinatore per un organico in linea con gli obiettivi stagionali almeno da centrocampo in avanti, le carenze del reparto difensivo e la lunga lista di infortuni hanno complicato la vita alla compagine guidata da Liverani. Fame, senso della posizione, freddezza, personalità, potenza, scaltrezza, fisicità sono soltanto alcune delle doti messe in risalto negli ultimi due scontri salvezza dall’ex attaccante del Milan, smanioso di riscattarsi nella massima serie e lasciare un segno indelebile nella storia del club.
A tre giornate dal termine i quattro punti di distacco dal Genoa e lo scontro diretto a sfavore possono essere definiti ostacoli sulla carta proibitivi, il Lecce ha però dimostrato di crederci e farsi trovare pronto nel caso di inattesi passi falsi delle concorrenti. Del resto, con un Lapadula in grande spolvero realizzativo e voglioso di trascinare un intero gruppo al terzo miracolo del triennio, crederci fino in fondo è un diritto – dovere. A bocce ferme, si faranno poi le opportune valutazioni.
Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net
Foto: sito ufficiale Lecce