Il mercato in campo – Il progetto Pioli merita veri estimatori

08/07/2020 | 20:30:13

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Pareggio in Coppa Italia in inferiorità numerica in casa della Vecchia Signora, blitz a Lecce, conferma da tre punti contro la Roma, il rocambolesco 2-2 di Ferrara, il tris realizzato all’Olimpico con la Lazio, l’incredibile rimonta contro i campioni d’Italia.

È questo il cammino del Milan ancora imbattuto post lockdown, un ritmo senz’altro da piazzamento europeo, dinanzi al quale non possono mancare i rimpianti per quello che sarebbe potuto essere e non è stato per alzare ulteriormente l’asticella. Al giorno d’oggi si tocca con mano la soddisfazione dei tifosi rossoneri, i quali stanno vivendo uno dei rari momenti di gioia in otto anni assai travagliati e avari di emozioni. C’è ancora un campionato da onorare e terminare al meglio, un obiettivo ben chiaro nella mente dell’intero gruppo che punta a collezionare il maggior numero di vittorie sotto la gestione di Stefano Pioli.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, sostiene un antico proverbio. In casa Milan si rischia di non imparare dagli errori commessi nel recente passato, basta andare indietro di un solo anno quando si è deciso di non confermare Rino Gattuso al termine di un campionato terminato in netto crescendo, con una media punti di tutto rispetto, ad una manciata di minuti dal tanto agognato quarto posto. La scorsa estate si è deciso di compiere l’ennesima rivoluzione in panchina e nell’organico, i risultati in campo però non hanno nuovamente risposto alle aspettative. A campionato in corso si è deciso di voltare pagina e affidare la patata bollente a Stefano Pioli, il quale ha dovuto far ricorso al proprio bagaglio di competenza, saggezza, carattere ed esperienza per tenere botta nel periodo più critico. Il gruppo è rimasto compatto, apprezzando fin dal primo giorno le qualità umane e professionali di un allenatore capace che punta sulla concretezza, lasciando ad altri la vendita di fumo negli occhi tra titoloni, frasi ad effetto e atteggiamenti da fenomeni.

Il mercato di gennaio non ha rinforzato a dovere la rosa, si è puntato praticamente tutto sull’attesissimo ritorno di Zlatan Ibrahimovic, il quale ha però rappresentato un’insostituibile guida all’interno dello spogliatoio, ha fornito una fondamentale dose di personalità, autostima in un gruppo dove alcuni elementi, in particolare quelli più giovani e meno abituati alle pressioni della grande piazza, stavano faticando a reggere e ad esprimere il loro potenziale. Pioli ha avuto numerosi meriti, tra i quali valorizzare e far sentire parte integrante del progetto ogni singolo elemento della rosa, un dato di fatto testimoniato dalla massima disponibilità a farsi trovare pronti ogni qual volta si veniva chiamati in causa, anche dopo un lungo inutilizzo. Il tecnico nativo di Berceto non ha chiuso le porte in faccia a nessuno, ha fatto parlare il campo con gli allenamenti quotidiani e le partite ufficiali, ogni componente della rosa ha ottenuto spazio e minutaggio, raccogliendo quanto seminato.

La guida tecnica rossonera, assieme ai propri collaboratori, ha effettuato un grande lavoro fisico e psicologico durante la lunga quarantena, la squadra si è presentata alla ripresa delle gare che contano con grande benzina nelle gambe e la mente libera, le ansie hanno lasciato spazio alla rabbia e alla voglia di riscatto. Ormai si è capito in ogni modo che arriverà dalla Germania il nuovo manager del Milan che verrà, l’ennesima e forse facilmente evitabile rivoluzione affidandosi ad un tecnico straniero mai stato in Italia. Sarebbe bastato poco per proseguire nel progetto Pioli, andando a ritoccare la rosa nei punti deboli e risparmiando non pochi soldi tra campo e panchina. Nel calcio molto spesso i risultati non sono i soli a comandare, nemmeno quando sono sorprendenti con un organico non stellare e ottenuti con molti elementi consapevoli di cambiare casacca a breve. In attesa dei nuovi stravolgimenti, ecco il trionfo di professionalità e costanza nel lavoro. Prima o poi pagheranno, magari qualcuno inizierà a staccare quell’etichetta di “traghettatore” quando un Signor allenatore si siede sulla panchina delle big…

 

Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net

 

 

 

Foto: sito ufficiale AC Milan