Il caso Spahic e la testata della discordia

13/04/2015 | 11:38:00

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Il Bayer Leverkusen ha deciso di rescindere immediatamente il contratto di Emir Spahic. Il centrale bosniaco si è reso protagonista di una violenta aggressione ai danni di un membro della security lo scorso mercoledì al termine della gara valevole per i quarti di finale della Coppa di Germania contro il Bayern Monaco. Il club tedesco non ha avuto dubbi sul licenziamento del calciatore, annullando di fatto il suo contratto che lo legava al Leverkusen fino al giugno 2016.

L’ex giocatore del Siviglia si è difeso affermando che “stava solo difendendo mio fratello, lo giuro su Dio“. Secondo quanto racconta Spahic, i membri della security non avvrebbero rispettato suo fratello, per tale motivo avrebbero scatenato la sua ira funesta. “Non mi importa del castigo. Mi possono multare, annullare il mio contratto, non ha importanza. I membri della security del nostro stadio hanno offeso la mia famiglia. Proteggerò sempre mio fratello e la mia famiglia fino a quando sarò vivo”, ha dichiarato il giocatore.

Il Bayer, a quattro giorni dall’aggressione, ha sentenziato che la decisione migliore da prendere fosse quella di rescindere il contratto che legava il bosniaco al club con un comunicato ufficiale pubblicato sul sito web della squadra. Gli addetti stampa delle ‘aspirine’ hanno riferito che il comunicato è stato pubblicato di comune accordo con il giocatore bosniaco, che si è pentito del gesto e si è assunto tutte le responsabilità delle sue azioni. Spahic ha voluto scusarsi con i tifosi e ha accettato senza problemi la rescissione del contratto, almeno secondo quanto riferito dal club.