Il ballo dei direttori: da Sabatini a Corvino. E Sogliano…

29/03/2016 | 00:15:00

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Al gran ballo dei direttori nelle prossime settimane ci sarà molto da lavorare. Situazioni in divenire, con alcuni retroscena che hanno già fatto la differenza. Partiamo da Sean Sogliano: voluto da Preziosi a gennaio, ha accettato il Genoa con assoluto entusiasmo, il suo futuro dipenderà anche dal confronto che avrà con la proprietà nelle prossime settimane. Carlo Osti si trova a suo agio con Ferrero, ma sarà importante capire come la Samp intenderà programmare il futuro. A Udine non è scontato che si vada avanti con Giaretta, esattamente come a Firenze bisogna capire se il rapporto tra Pradè (in scadenza) e la famiglia Della Valle prevedrà un nuovo capitolo. Al gran ballo due passaggi importanti sono quelli che riguardano Corvino e Sabatini. Il primo rescinderà con il Bologna, malgrado un contratto fino al 2018. La rottura è insanabile, ve l’abbiamo raccontata, la pausa di Pasqua non ha portato ad alcun tipo di chiarimento: Corvino si sente tradito da Saputo, pensava di poter avere una sua autonomia dopo il lavoro svolto la scorsa estate, sarebbe stato importante chiudere il rapporto in modo più sereno. Un ritorno a Firenze? Ipotesi che andrà valutata, con calma.

Più paradossale la situazione che chiama in causa Walter Sabatini: quest’ultimo ha deciso di lasciare la Roma e i rapporti freddi con Spalletti (anche se nessuno ne parla) sono alla base di questa decisione. Quando Spalletti dice “spero che Walter ci ripensi e resti” è anche sincero, ma all’interno di un contesto con ampi poteri, una specie di allenatore all’inglese. Sabatini potrebbe anche restare, ma in un contesto ridimensionato. Ecco perché sarebbe sorprendente se lo facesse, in virtù di un ottimo rapporto con Pallotta. Vedremo. In caso di addio, il nome di Carli – avallato da Spalletti- sarebbe quello più probabile, molto apprezzabile l’attuale ds dell’Empoli, con un’organizzazione interna più marcata a supporto del direttore. E Sabatini? Tutto vero che lo abbiano chiamato Milan e Bologna, ora dipende da lui e potrebbe decidere di prendersi qualche mese di riflessione in più. Ma prima dovrà eventualmente formalizzare l’epilogo del rapporto con la Roma.