Honda, le sentenze eccessive e la questione tattica
07/03/2014 | 23:55:00

Una parte della critica ha già bocciato Keisuke Honda. Sono gli stessi che si travestono da Seedorf, che danno consigli tattici, dicendo che Pazzini deve giocare accanto a Balotelli, confezionando sentenze, bla-bla-bla. L’Italia è un Paese di commissari tecnici, quindi di allenatori nati, ma basterebbe che ognuno non invadesse eccessivamente il campo degli altri. Pensando a fare informazione nel migliore dei modi visto che – fino a prova contraria – la prima dimostrazione da dare a se stessi ogni fine mese dovrebbe essere questa. Nel caso di Honda la situazione è semplice: arrivato a gennaio da un’altra realtà, si è dovuto adattare in un ruolo non suo. E’ vero, come dice Seedorf, che a tutti è capitato in carriera di doversi snaturare, ma sarebbe anche giusto non sparare sentenze dopo un paio di mesi. Zaccheroni conosce bene Honda e giustamente sottolinea come il ruolo migliore sia quello da trequartista, piuttosto che defilato sulla fascia. E già nell’anticipo di Udine potrebbe avere simile opportunità con la collocazione tattica che preferisce. Nello stesso tempo diventa assurdo pensare che l’operazione sia stata commerciale e non tecnica, stiamo pur sempre parlando del Milan. Honda ha l’appoggio di Seedorf, non soltanto a parole. Ci permettiamo soltanto di dire: aspettare qualche mese prima di parlare a vanvera no? Tutti allenatori…