Hernanes: “I calciatori giovani sono già trattati come merce, non scommettono solo per malattia o noia”
21/10/2023 | 10:00:48

Intervistato da La Repubblica, l’ex Lazio, Inter e Juventus Hernanes ha parlato del caso scommesse:
“Che tristezza? Ma voi non sapete quant’è difficile. Io, da professionista non mi sono mai divertito, neppure con addosso la maglia del Brasile. Era solo una responsabilità, un lavoro, la pressione di dover migliorare sempre, più forte, più veloce, più vincente. Ci sono ragazzi che vanno via di casa a sei anni per sognare questo, e poi si perdono. Sono soli, nessuno li ama veramente, sono fragili. Non pensate che giochino d’azzardo solo per noia o per malattia. Cosa gli manca? Forse un senso, quello che io ho ritrovato qui, in Prima Categoria. La gioia pura del pallone, la sua essenza. Ma non dimentico la sofferenza. A sedici anni, dopo essere passato dal calcio a 5 a quello vero, stavo sempre in panchina, mi sentivo inadatto. Già mi ero dimenticato la felicità del calcio di strada, una sensazione che i miei giovani colleghi non hanno mai conosciuto. Sono obbligati a una vita senza certezze. Le famiglie li vedono partire, o li costringono a farlo sognando i soldi, senza sapere cosa sarà di loro. Allenatori a dirigenti sono bravi ad addestrare, e nemmeno sempre, ma non a educare. Il piccolo calciatore è già una merce. Può prendere qualunque strada sbagliata”.
Foto: intervista San Paolo Twitter